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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Cronaca

Si ingrossa il focolaio delle proteste triestine, casi anche a Udine

Appello da parte di Pietro Fontanini a evitare che cortei e manifestazioni pubbliche si svolgano in spazi ristretti come le vie del centro o piazza Libertà.

"Il focolaio localizzato a seguito delle manifestazioni tenutesi nei giorni scorsi continua ad aumentare. Dai 93 casi positivi rilevati nella comunicazione di tre giorni fa, oggi siamo giunti a quota 140; di questi, cinque persone hanno dovuto ricorrere al ricovero ospedaliero". A darne notizia è il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi, commentando i dati che giornalmente vengono forniti alla Direzione centrale Salute dalla task force coordinata dal professor Fabio Barbone, che ha il compito di monitorare la situazione relativa al Covid in Friuli Venezia Giulia. "Dei 140 casi del focolaio – spiega nei dettagli il vicegovernatore – 129 persone sono afferenti all'area dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina e altre 11 persone a quella dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli centrale. Quasi la metà dei contagi complessivi (69 casi) sono di tipo 'secondario'; ciò significa che una persona che si è positivizzata alle manifestazioni a sua volta ha trasmesso il virus a chi invece non era presente ai cortei. Altre tre persone invece sono state contagiate da un caso secondario". "Inoltre per cinque persone – chiarisce ancora Riccardi – è stato necessario ricorrere al ricovero ospedaliero a Trieste; tre si trovano nel reperto di pneumologia e due in quello di malattie infettive. In tutti e cinque i casi si tratta di pazienti privi di copertura vaccinale anticovid".

Fontanini

In ragione di questa situazione dal sindaco di Udine Pietro Fontanini è arrivato un appello a evitare che cortei e manifestazioni pubbliche si svolgano in spazi ristretti come le vie del centro o piazza Libertà. A utilizzare luoghi più ampi come piazza Primo Maggio o piazza XX Settembre, per accogliere queste iniziative. E al senso di responsabilità dei singoli, rispetto all’esigenza di indossare la mascherina. Così il sindaco di Udine Pietro Fontanini all’esito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza tenutosi questo pomeriggio in Prefettura. “Per quanto la situazione di Udine non presenti le criticità di Trieste – ha spiegato Fontanini – è bene che tutti teniamo alta la guardia. Seguiamo con estrema attenzione l’evoluzione del focolaio localizzato a seguito delle manifestazioni tenutesi a Trieste nei giorni scorsi. I numeri iniziali stanno salendo e il cluster non è circoscritto alla città di Trieste, ma si riscontrano casi di contagiati provenienti anche dal Friuli. La prevenzione resta una misura fondamentale. E servono maturità, consapevolezza e rispetto”. Ancora il sindaco: “Vorrei fosse chiaro che nessuno si diverte a ipotizzare divieti e limitazioni. Il tema è molto semplice: dobbiamo tutelare la salute e preservare il sistema socio sanitario dal rischio di essere sottoposto a una pressione eccessiva, permettendo contestualmente a chi svolge attività commerciali di fare il proprio lavoro senza subire danneggiamenti”.

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