«Si dia pieno avvio al Cap di Zugliano»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

I consiglieri regionali Simona Liguori, Mariagrazia Santoro, Furio Honsell, Andrea Ussai e Christian Sergo, hanno fatto visita al Centro di Assistenza Primaria (CAP) di Zugliano, inaugurato da oltre tre anni con l’obiettivo di diventare il punto di riferimento del cittadino sul territorio e costituire il nucleo dell’integrazione dei medici di medicina generale con gli specialisti. I Consiglieri, accompagnati nella visita dal responsabile del distretto di Udine dott Luigi Canciani, hanno potuto osservare la situazione attuale del Centro e fare le relative considerazioni. «Abbiamo trovato una situazione di stallo - ha commentato il Consigliere Honsell - a conferma delle preoccupazioni dei tanti cittadini che hanno attivato una raccolta firme per chiedere la piena operatività del centro. L’auspicio è che da settembre si lavori per avviare tutti i servizi per i quali questa struttura era stata aperta». Dello stesso avviso la Consigliera Santoro, che ha rimarcato l’importanza dei Cap: «Rispetto ad altre situazioni in cui si vede come il Cap sia un motore indispensabile per la sanità territoriale, la visita a quello di Zugliano mostra come ci sia la possibilità di portare davvero sul territorio una serie di servizi e di collaborazioni tra medici di base e specialisti che farebbero un servizio al cittadino assolutamente straordinario. Siamo a fianco dell’associazione per chiedere che quello di Zugliano diventi un Cap vero e proprio, cioè un luogo dove i Cittadini si possono rivolgere senza dover andare al pronto soccorso di Udine». Il Consigliere Ussai va all’attacco: «Quello che abbiamo visto non è un Cap, perché per legge doveva essere un’aggregazione di medici di medicina generale, medici di continuità assistenziale e specialisti, ma quello che ci hanno detto è che i primi non hanno aderito a questa iniziativa, i medici di continutà assistenziale non sono presenti e anche per quanto riguarda gli specialisti non c’è continuità nell’offrire le prestazioni in questa sede. Inoltre ci sono degli spazi inutilizzati per cui chiederemo conto di questo a chi di dovere». Per Liguori «la struttura di Zugliano che sarebbe dovuta diventare un Centro per favorire la Vita Indipendente delle persone con disabilità potendo ricevere finanziamenti ministeriali e che è invece diventata un CAP, deve essere riempita con i servizi necessari alle persone con malattie croniche per seguirle nei territori dove abitano.” Ha preso la parola poi il coordinatore del Comitato per la piena operatività del CAP di Zugliano, Domenico Pellino che insieme alla Associazione Tutela Diritti del Malato sostiene la necessità di dare servizi al Centro di Assistenza Primaria: “Per noi è molto importante raggiungere la piena operatività perché così si eviterebbe di intasare i pronto soccorso, qui c’è una struttura con tante strumentazioni che non vengono utilizzate. Sono state raccolte oltre 850 firme in totale per chiederne la piena operatività sia del CAP di Zugliano per Udine sud che di Feletto che dovrebbe servire i territori di Udine nord».

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