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Contrabbando di vino, la Finanza sequestra 20 mila litri di mosto

Le Fiamme Gialle di Gorizia hanno fermato un camion straniero: il prodotto era destinato al mercato vitivinicolo estero

I militari della Guardia di Finanza di Gorizia, durante un controllo del territorio, hanno fermato, un autoarticolato con targa straniera presso il casello autostradale di Villesse (GO), per riscontrare il prodotto trasportato e la regolarità dei documenti accompagnatori della merce.

A fronte delle richieste dei finanzieri, l’autista ha esibito alcune fatture, lettere di vettura internazionali e documenti amministrativi di accompagnamento rivelatisi, già dai preliminari accertamenti, falsificati e compilati indicando i dati relativi ad un trasporto di vino bianco eseguito nel gennaio 2016. Nella sede della Compagnia di Gorizia, dove è stato condotto per ulteriori accertamenti, il conduttore del mezzo, un cittadino ceco alla guida di un autoarticolato con targa della Repubblica Ceca, proveniente dal sud Italia e diretto in Slovacchia, dopo numerose contraddizioni, ha ammesso di essersi prestato, a causa di sue difficoltà economiche, ad eseguire un trasporto illecito di mosto di vino prelevato da un’azienda con sede tra la Puglia e la Campania e destinato ad essere immesso nel mercato vitivinicolo estero.

LA RICOSTRUZIONE

L’autista del mezzo, titolare di un’azienda di trasporto con sede a Praga, ha così ricostruito in dettaglio l’origine e la destinazione del viaggio, per il quale era stato pattuito un corrispettivo di quattromila euro, affermando di aver ricevuto, da parte di un intermediario slovacco, la proposta illecita a Napoli, dove era giunto dopo aver consegnato 30.000 litri di latte prelevati da un’azienda della Repubblica Ceca. A questo punto, dopo aver sterilizzato il rimorchio cisterna, il conducente si sarebbe recato in un autogrill dell’autostrada A14 ubicato tra Foggia e Cerignola, dove alcuni emissari di una azienda vitivinicola della zona avrebbero provveduto a caricare il mezzo con 20.000 litri di mosto di vino concentrato, per restituirlo pronto per il viaggio verso la Slovacchia.

I POSSIBILI "RITOCCHI"

Il mosto di vino e l’autoarticolato sono stati sottoposti a sequestro probatorio ai sensi dell’articolo 354 del codice di procedura penale, mentre il conducente e gli altri soggetti coinvolti nel trasporto illegale sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gorizia per il reato di falso materiale. Sono in corso le ulteriori verifiche necessarie ad approfondire se siano state violate anche le norme sulla circolazione dei prodotti alcolici. Non si esclude, secondo le Fiamme Gialle, che il mosto di vino, del valore di circa 15.000 euro, potesse essere destinato ad operazioni di correzione di prodotti enologici qualitativamente non apprezzabili da rivendere in nero sul mercato comunitario e, probabilmente, sullo stesso mercato italiano, con evasione delle accise e dell’I.V.A. ed in violazione delle norme nazionali ed europee sulla tracciabilità dell’origine e delle caratteristiche qualitative dei prodotti agroalimentari.

Il Pubblico Ministero presso la Procura di Gorizia, dott.sa Ilaria Iozzi, ha convalidato l’attività di polizia svolta dai finanzieri isontini, disponendo anche ulteriori accertamenti sui soggetti coinvolti nell’ illecito trasporto del mosto di vino, nonché l’analisi chimica dello stesso. L’attività operativa della Guardia di Finanza di Gorizia, nel caso di specie, eseguita su beni destinati ad essere esportati, si pone quale tutela del settore “vitivinicolo italiano”, in specie, nel periodo della vendemmia, quando si registra un considerevole traffico di veicoli che movimentano uve e prodotti derivati.

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