menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il cartello che indica la chiusura "forzata" del locale molto amato dagli udinesi

Il cartello che indica la chiusura "forzata" del locale molto amato dagli udinesi

Sotto sigilli il bar Retrògusto, i residenti non dormivano più

La polizia municipale ha effettuato un sequestro preventivo. Troppi schiamazzi, tante denunce e ora i titolari sperano in una riapertura lampo. I titolari Luca Rizzi e Roberto Del Negro si dicono fiduciosi

E' successo martedì pomeriggio alle 15.30, durante quella che sembrava una normale giornata di lavoro. La polizia municipale è arrivata, ha steso il verbale e ha messo sotto sequestro preventivo il locale di via Valvason “Retrògusto”. Il motivo? Troppi gli schiamazzi notturni, tanto da infastidire i residenti che abitano nella via e indurli a sporgere denuncia e inviare lettere al comando di via Girardini. Così ora il locale è chiuso e la riapertura dipende solo dal legale a cui decideranno di affidarsi i due soci Luca Rizzi e Roberto Del Negro.

LOCALI CHIUSI: LA PROTESTA DEGLI UDINESI IMPAZZA SU INTERNET

“Siamo rimasti senza parole – dicono – anche perché finora nessun residente, nessun amministratore di condominio e nessuno delle forze dell'ordine ci aveva fatto capire che il sequestro sarebbe stato imminente. Avremmo preferito che i residenti parlassero direttamente con noi, in modo da trovare una soluzione insieme, piuttosto che ritrovarci a casa da un giorno all'altro. Dispiace sapere che non c'è stata collaborazione e ora speriamo solo di poter riaprire il bar al più presto”. Il decreto di sequestro è stato emesso dal Gip Roberto Venditti su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Barbara Loffredo.

“Ogni giorno in cui il bar resterà chiuso – continuano – sarà un giorno di lavoro perso e quindi un grave danno economico per noi. Inoltre abbiamo un sacco di prodotti freschi che saremo costretti a buttare, perché non ci è permesso di entrare nel nostro locale”.

Retrògusto era già stato controllato dalle forze dell'ordine, proprio una settimana fa, ma dalle verifiche era risultato tutto in regola. “Cerchiamo sempre di invitare la clientela a fare meno rumore – aggiungono – ma purtroppo ci sono situazioni che ci sfuggono di mano”.


Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus: 9 decessi, calano ricoveri e terapie intensive

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento