Favoreggiamento della prostituzione: sequestrati cinque appartamenti

Gli immobili appartengono tutti a un udinese, classe 1965, accusato di fornire un supporto logistico alle prostitute e ai transessuali che occupavano le abitazioni di sua proprietà

Il Gip Milocco ha disposto il sequestro di cinque appartamenti, di proprietà di N.N., udinese classe 1965 denunciato a piede libero. L'accusa è favoreggiamento della prostituzione, visto che alle prostitute sarebbe stato fornito anche un "supporto logistico" per svolgere la professione. L'uomo, che lavora nel settore dell'arredamento, affittava gli immobili a prostitute e trans. Nel caso in cui venissero accertate le responsabilità del proprietario gii appartamenti verranno confiscati. Tre si trovano in viale Cadore, uno in via De Rubeis e l'altro in via Grazzano.

Nel periodo monitorato dagli inquirenti all'interno dei locali si sono succedute 9 persone professioniste della "marchetta", di cui tre transessuali.

E' la prima volta che a Udine si verifica un sequestro così consistente in questa casistica. Si è calcolato che complessivamente gli appartamenti valgono 450.000 euro. Per ogni unità abitativa veniva pagato un affitto attorno ai 600/700 euro, di cui solo una parte veniva versata regolarmente. Per questo il proprietario è stato segnalato all'agenzia delle entrate.

L'indagine è stata coordinata dal PM Condolo ed eseguita dai carabinieri di Udine. Il capitano dell'Arma Fabio Pasquariello ha tracciato un bilancio pesante del mestiere più antico del mondo in città, dichiarando che "a Udine la prostituzione è molto viva. Si calcola che siano 80/90 gli appartamenti coinvolti".

 

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