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Sequestrate 20mila bottiglie in due aziende friulane nell'indagine sul finto vino Dop

L’ipotesi investigativa è che tali vini siano stati ottenuti parte con uve prodotte oltre i limiti massimi di resa e parte costituiti da vini di varietà, qualità e provenienza diversa da quella dichiarata

Sono stati sequestrati oltre 150 ettolitri e documenti in due ditte in provincia di Udine, nell'ambito dell'indagine avviata dai funzionari dell’Ispettorato repressioni frodi di Udine e dai carabinieri del Nas di Udine: le perquisizioni, come riporta il Messaggero Veneto, si sono svolte nelle sedi della Antonutti di Colloredo di Prato e della Wine Company di Premariacco. L'indagine della Procura di Udine è volta al contrasto alle frodi ai danni dei consumatori e alla tutela della qualità delle denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche tipiche di prodotti agroalimentari, nel settore vitivinicolo (vini DOP e IGP). A essere sequestrate circa 20 mila bottiglie, che erano pronte per essere messe in commercio: la documentazione acquisita avrebbe messo in evidenza alcune divergenze in merito alla provenienza e alla consistenza del vino.

Le perquisizioni stanno continuando anche in altre aziende sempre in provincia di Udine ma anche a Pordenone, Gorizia e Treviso: l'indagine cerca elementi di prova relativi a frodi circa la produzione e l'immissione in commercio di ingenti quantità di vini, che, pur non costituendo un pericolo per la salute del consumatore, sono stati qualificati con più Dop e Igp, in violazione delle norme dei disciplinari. In particolare, l’ipotesi investigativa è che tali vini siano stati ottenuti parte con uve prodotte oltre i limiti massimi di resa e parte costituiti da vini di varietà, qualità e provenienza diversa da quella dichiarata.


 

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