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Lunedì, 30 Gennaio 2023
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Martignacco, studenti e lavoratori senza corriera fino a primavera inoltrata

A subire la penalizzazione sono le frazioni di Nogaredo di Prato e Faugnacco. Il percorso abituale non è praticabile a causa di una serie di lavori all'altezza di un ponte sul Ledra. La rabbia delle famiglie

Dodici fermate della corriera soppresse – tra andata e ritorno –, decine di ragazzi e lavoratori (per il gestore del trasporto pubblico una quindicina, per chi lamenta il disservizio più di trenta), oltre tre mesi di disagio. Sono questi i numeri della "sorpresa", a detta dei pendolari, con cui si sono trovati a fare i conti lunedì sera gli abitanti di Nogaredo di Prato e Faugnacco, frazioni di Martignacco. Che succede? A causa di lavori da effettuare sul ponte sul canale Ledra che divide Faugnacco dal capoluogo Martignacco non sarà possibile, per le corriere, passare. Quindi niente viaggio da e verso Martignacco per i ragazzi delle scuole medie e da e verso Udine per i lavoratori e gli studenti delle superiori. La vicenda coinvolge, con differenti implicazioni, passeggeri (e, nel caso dei più giovani, pure i loro genitori), Arriva Udine, Comune di Martignacco e Consorzio di bonifica pianura friulana.

Inizio lavori

"Abbiamo saputo dell'inizio dei lavori solo lunedì mattina, 16 gennaio. La mail di avviso era stata mandata il venerdì prima, ma alle 19, quando negli uffici ormai non c'era più nessuno. Sapevamo che erano in programma, ma c'è stato un ritardo nell'avvio che era previsto per dicembre" ci racconta il sindaco di Martignacco, Gianluca Casali. Le ragioni dello slittamento le spiega il direttore tecnico del Consorzio di bonifica pianura friulana, Stefano Bongiovanni: "Il cantiere è partito leggermente in ritardo dopo l'asciutta. Il problema è legato all'aumento del costo dei materiali, per cui abbiamo atteso di recepire le modifiche normative recentemente intercorse". "Ma questa vicenda – aggiunge Bongiovanni – non incide minimamente sulle tempistiche, in quanto la chiusura della strada è avvenuta solo in occasione dell'effettivo inizio dei lavori. Nel frattempo sono stati eseguiti altri interventi di manutenzione straordinaria e ripristino lungo il canale già in asciutta, in particolare a Coseanetto"

Le tempistiche

I lavori sul ponte sono iniziati stamattina. Chi è partito ha avuto la garanzia dell'ultima corsa possibile. Già per il ritorno non c'è stato nulla da fare. "Per fortuna oggi ero in smart working – ci spiega un genitore nogaredese di due ragazzi che frequentano le medie –. Quindi per far tornare i miei figli a casa mi sono potuto arrangiare. Ma non sarà sempre così in questo periodo". Secondo quanto riferisce il sindaco il cantiere dovrebbe finire tassativamente entro e non oltre il 31 marzo, come segnalato sui cartelli apposti per informare la cittadinanza. Il Consorzio però parla di una durata di tre mesi. "Sono i tempi necessari alla realizzazione delle opere e al loro collaudo" – dice Bongiovanni –. "In pratica il ponte esistente verrà demolito e ricostruito. Il progetto è uno dei lotti contenuti in lavori di ricostruzione del canale principale, nel tratto compreso tra il nodo idraulico di Rivotta e la derivazione del canale secondario di San Gottardo, finanziato dal Ministero dell'agricoltura con 14 milioni di euro".

Come rimediare

Il primo cittadino, sollecitato anche dai residenti, si è messo immediatamente all'opera per limitare i disagi: "Subito ci siamo attivati per capire come procedere. Per le auto è stato abbastanza semplice individuare la soluzione. Il traffico viene deviato su un tratto sterrato e poi passa su un ponte che si trova nelle vicinanze. Ma per il pullman questa deviazione non è sicura. Abbiamo fatto una prova con i tecnici di Arriva Udine, che sono venuti con un mezzo a testare proprio il percorso interessato. Hanno sentenziato che la via non praticabile". E quindi, come fare? "Stiamo cercando di risolvere la questione – dice Casali –. Per Arriva Udine sono circa 15 le persone che usufruiscono del servizio e per questioni di coincidenze con altre corse e di capienza di altre tratte che passano vicino dicono che non possono fare altro che sospendere le fermate di Faugnacco e Nogaredo di Prato, spostando tutto in via Spilimbergo 287 e 246". Una soluzione che scontenta i residenti costretti a fare più di tre chilometri per accompagnare i figli a prendere i mezzi pubblici per andare a scuola. A quel punto conviene portarli direttamente a scuola. "Con i tecnici del Comune abbiamo trovato due soluzioni possibili per nuove tratte, in modo da contenere i disagi dei residenti. Non risolvono il problema alla radice, ma adesso la palla ce l'hanno i tecnici dell'azienda di trasporto locale, che dovranno valutare se le soluzioni che gli abbiamo proposto siano percorribili o meno".

Arriva Udine

Dal gestore del servizio non emergono, per ora, alternative, ma non è detto che siano escluse. "Per il momento – fanno sapere con una nota inviata alla nostra redazione – non possiamo fare altro che prendere atto delle interruzioni causa lavori in sede stradale, dirottando i tragitti su percorsi alternativi che vengono concordati con l’Ente locale interessato, cercando per quanto possibile di contenere i disagi dei passeggeri. Le interruzioni per lavori non dipendono da noi e quindi ci dobbiamo adeguare nel miglior modo possibile. Qualora le famiglie interessate fossero impossibilitate a fruire del servizio, potranno certamente presentare all’azienda una motivata richiesta scritta di annullamento dell’abbonamento, specificandone dettagliatamente le motivazioni. Tali richieste saranno oggetto di valutazioni specifiche e, in caso di accoglimento, l’azienda provvederà al rimborso di una quota dell’abbonamento commisurata al periodo di tempo nel quale è risultato impossibile usufruire dello stesso (se annuale scolastico, ad esempio, dalla data della richiesta fino alla naturale scadenza dell’abbonamento). L'abbonamento studente, come ci fa sapere un genitore, al netto dei bonus costa circa 200 euro all'anno.

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