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Le "Sentinelle" in piazza Venerio

Le "Sentinelle" in piazza Venerio

Le "Sentinelle in piedi" manifestano, gli autonomi udinesi le contestano

Il ritrovo delle "Sentinelle in piedi" in piazza Venerio ha animato il centro cittadino domenica mattina, vista la partecipazione di un gruppo di contestatori dell'iniziativa, tenuti a bada da un consistente numero di poliziotti. Gli autonomi:«Iniziativa discriminatoria e oscurantista»

«Un’iniziativa altamente discriminatoria e oscurantista». È così che gli esponenti di Nuova Autonomia Udinese vedono la manifestazione delle Sentinelle in Piedi di domenica mattina in piazza Venerio. Gli esponenti dell’organizzazione - che hanno esposto uno striscione ritirato dalla Polizia in pochi minuti - parlano di «pericolosità delle Sentinelle in piedi, movimento particolarmente subdolo, che durante i presidi adotta la "strategia del silenzio", evitando qualunque tipo di confronto con eventuali interlocutori, che  si presenta in maniera volutamente semplicistica e fuorviante, omettendo la sua reale natura; i suoi partecipanti si definiscono un gruppo di cittadini apartitici ed aconfessionali che lottano per la libertà di espressione, ma informandosi un po' non è poi così difficile rendersi conto che non si tratta d'altro che di un'accozzaglia di integralisti cattolici ed estremisti di destra che cercano di riproporre in modo inedito le loro assurdità. Le Sentinelle in Piedi, oltre a rivendicare il diritto di potersi esprimere in maniera liberamente offensiva verso le categorie di persone da essi demonizzate (praticamente tutti coloro che non sono dei credenti praticanti eterosessuali!), si dichiarano come i paladini della difesa della "famiglia naturale", e si pongono fermamente contro il riconoscimento dei diritti di chi non rispecchia i loro canoni, contro le coppie di fatto, contro le unioni civili, contro l'aborto e contro le adozioni a single o coppie omosessuali».

Dal canto loro le “Sentinelle” hanno ringraziato tutti i loro aderenti: « Grazie a tutti, che avete coraggiosamente partecipato alla veglia di oggi. In un clima di amicizia e serenità, nonostante uno sparuto gruppo di contestatori, anche la veglia di oggi è stata occasione di confronto con passanti incuriositi dal metodo. Si veglia in silenzio, leggendo un libro, per la libertà di espressione e per essere liberi di affermare che il matrimonio è soltanto tra un uomo e una donna, che un bambino ha il diritto di avere una mamma e un papà, che la famiglia ha il diritto di educare liberamente i propri figli».

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