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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Costringevano un'anziana a vivere nel degrado tra i suoi bisogni, senza acqua e riscaldamento

Due donne, parenti della vittima, sono state condannate a 4 anni di reclusione

Segregata dalla figlia e dalla nipote in casa, costretta a vivere al buio e lavata una volta a settimana con la canna dell’acqua. Tuttto questo è accaduto a Udine, per circa un anno. Vittima della vicenda un’anziana ultra novantenne. A giugno del 2020 la donna è stata liberata dalla sua prigionia.

Nei giorni scorsi,sul terma, è arrivata la sentenza del Tribunale di Udine e le parenti dell'anziana sono state condannate a 4 anni di reclusione ciascuna. La donna veniva lasciata senza riscaldamento né acqua corrente ed era costretta a fare i bisogni in dei secchi che poi venivano svuotati solo di rado.

La donna non aveva possibilità di chiedere aiuto: la porta d’ingresso dell'abitazione era chiusa con dei lucchetti e delle catene, le finestre erano state completamente oscurate. Solo la segnalazione di alcuni vicini avevano fatto scattare l’intervento delle forze dell’ordine che, una volta entrate in casa, avevano subito soccorso l’anziana costretta a vivere nel degrado.

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