Scuola: in Friuli si propone di abolire i “decreti delegati”

Per restaurare il senso e il ruolo delle pubbliche Istituzioni democratiche. La proposta è della "Consulta Spontanea Insegnanti FVG", avviata lo scorso anno dal Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

"Regredire o ricostruire? Se docenti ed educatori oggi vengono diffusamente delegittimati dai genitori, come attestano a chiare lettere in questi giorni anche fior di esperti dalle colonne della stampa locale, si proceda allora politicamente, con interventi legislativi, ad esautorare la componente genitoriale in ambito scolastico, recuperando allo Stato e alle sue istituzioni elettive un'originaria funzione d'indirizzo socioculturale coordinante, ora ridotta sostanzialmente, in nome di falsi idoli libertari, ad amministrazione del privato capriccio. Nella pratica? Abolizione dei Decreti Delegati degli anni '70 poiché la politica, non la scuola, deve essere il luogo della contrattazione e della deliberazione normativa, anche in materia d'istruzione. Se si persevera nel riconoscere una libertà educativa ai genitori interferente e prevalente sui necessari indirizzi di coesione civile in capo tradizionalmente all'Autorità pubblica territoriale, la società, non la Scuola soltanto, presto esploderanno". Su questi temi scottanti si muoverà nei prossimi mesi anche la "Consulta Spontanea Insegnanti FVG" avviata in regione lo scorso anno dal Circolo Universitario Friulano "Academie dal Friûl".

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