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Scuola: "il Comune sbaglia la denominazione ed è caos"

La Provincia segnala un errore di burocrazia che provocherebbe spese in più. La Provincia è disponibile a risolvere il problema in un tavolo insieme alla Regione e al Comune

Un caos che rischia di provocare un inutile aggravio di spese e guai non da poco sul fronte dell’organizzazione scolastica; il tutto a causa di un presunto errore commesso dalla giunta comunale, nella seduta del 19 novembre inerente la riarticolazione degli Istituti comprensivi in applicazione delle nuove “Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa del Friuli Venezia Giulia per l’anno scolastico 2014/2015. A svelarlo è la Provincia di Udine  che, ricevuta la missiva della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo II, Maria Piani, ha immediatamente provveduto a risalire all’autore della ‘svista’, individuandolo proprio nel verbale di deliberazione della giunta comunale (n. 394).

Il nodo da sciogliere riguarda una questione sì nominale ma le cui ricadute sono assai sostanziali, trattandosi per l’appunto di uno scenario di aggravio delle spese e di ingarbugliamento giuridico-amministrativo che provocherà, seguendo il ragionamento della dirigente, esborsi di denaro e spreco di tempo. In sintesi, la giunta comunale ha approvato una ripartizione secondo la quale il nuovo Istituto comprensivo che include le scuole “Bellavitis”, “Marconi” (secondarie di 1^ grado), “Friz”, “Carducci”, “Mazzini”, “Girardini” (primarie), “Forte”, “Gabelli” e “S. Cuore” (infanzia) si chiamerà “Comprensivo II”, peccato però – osserva l’assessore provinciale all’Istruzione Beppino Govetto, riprendendo le rilevazioni formulate dalla dirigente del Comprensivo II – che con quel nome già si riconosce l’esistente complesso scolastico che fa capo alla scuola secondaria di 1^ grado “P.Valussi” di via Petrarca 19, costituitosi dal 1 settembre 2012 appunto con la dicitura “Istituto Comprensivo II”. Si badi bene, non si tratta semplicemente – prosegue la dirigente – “di un’innocua inversione di numeri, visto che ciò comporterebbe, dal prossimo anno scolastico, la perdita a danno dell’attuale Comprensivo II della sua configurazione giuridica, con la conseguenza di diventare, suo malgrado, un nuovo Comprensivo, anziché – si legge nella lettera – uno che cede alcuni plessi e ne acquisisce altri, al pari degli Istituti Comprensivi I, IV, V”.

La Provincia è disponibile a mettersi attorno ad un tavolo, assieme agli altri enti destinatari della missiva, fra cui la Regione, al fine di scongiurare la chiusura di tutte le posizioni fiscali, contributive, tributarie, oltre alle scritture contabili e inventariali, la chiusura del conto corrente e della rendicontazione di tutti i progetti finanziati da Comune, Regione, Provincia e altri enti, stando a quanto delineato nella lettera dalla dirigente. Questo scenario si verificherebbe alla data del 31 agosto, mentre i danni al 1 settembre 2014 – si evince sempre dalla lettera - si aggraverebbero con la riapertura di tutte le posizioni, nuove convenzioni di cassa, nuova attribuzione del codice meccanografico, elezione del nuovo Consiglio di Istituto, nuovo timbro ufficiale da chiedere alla zecca dello Stato e predisposizione di un programma annuale da settembre a dicembre.

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