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Scritte "Dacia Arena" allo stadio, Tanzi: «Collocate senza autorizzazione»

Un atto dirigenziale del Servizio di Edilizia Privata che rigetta le osservazioni dell'Udinese sulle insegne installate fuori dallo stadio

«Possiamo ritenerci soddisfatti. Finalmente con l’atto dirigenziale del 14 marzo 2016 del Servizio di Edilizia Privata, che rigetta punto per punto le osservazioni fatte dall’Udinese calcio, viene ristabilito un principio importante e sacrosanto: le scritte "Dacia Arena", con tanto di logo della casa automobilistica, non potevano essere installate poiché il termine insegne di esercizio, sostenuto dalla società di calcio, va a collidere con la normativa in vigore e con l’attività prettamente calcistica che si svolge nello stadio Friuli da parte della società. Non solo, avendole installate prima di ottenere le previste autorizzazioni, è stato commesso un abuso ».

Lo afferma Vincenzo Tanzi, consigliere comunale di Forza Italia, che la scorsa settimana insieme ai colleghi dell'opposizione, aveva presentato una mozione sul "naming" (poi approvata dal Consiglio comunale) dello stadio Friuli. Ora Tanzi si sofferma sulle insegne sistemate all'esterno dell'impianto dei Rizzi:

«Della questione c’è eravamo accorti per primi - prosegue -: l’imponente scritta sulle due curve, ma anche per il notevole impatto visivo aveva sin da subito destato sospetti. Eravamo a conoscenza che non c’era stata nessuna autorizzazione preventiva e per questo siamo intervenuti immediatamente chiedendo delucidazioni all’amministrazione comunale. Tutto risale al 23 gennaio scorso, prima che il Servizio di Edilizia Privata di palazzo d’Aronco si pronunciasse sulla vicenda, avevamo documentato che la società le aveva già collocate».

Secondo l'opposizione, si tratta anche di una "vittoria" amministrativa: «Politicamente abbiamo sempre sostenuto che quelle scritte non erano conformi al Codice della Strada e al Regolamento Edilizio di Udine. Adesso a maggior ragione, l’atto del dirigente comunale sostiene in modo lapalissiano quello che da mesi ripetevamo insistentemente dando ragione a noi. Questa è una vittoria doppiamente qualificante sia sul piano politico sia su quello prettamente amministrativo».

A riferire sulla questione, oltre a Tanzi, sono i consiglieri comunali Maurizio Vuerli (FI), Loris Michelini e Giovanni Marsico (Identità civica), Paolo Pizzocaro (Per Udine), Mario Pittoni (Lega nord), Enrico Berti (Pdl) e Mirko Bortolin (Udc).

«Adesso faremo il passo successivo - conclude - . Avendo già segnalato con un esposto tutti i passaggi della vicenda, dal nome dello stadio alle scritte sulle curve, al Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Dr. Raffaele Cantone, invieremo anche la restante documentazione dove si evince l’abuso commesso dall’Udinese calcio sulle scritte fuori dallo stadio. Tutto ciò, al fine di consegnare nelle mani del magistrato un dossier completo ed esaustivo, affinché possa pronunciarsi in modo circostanziato su tutta la vicenda».

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