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Scritta idiota e razzista anti-migranti sulle panchine dei Bastioni Unesco

Il sindaco di Palmanova: “Un gesto intollerabile che dobbiamo denunciare”. Il segretario del Pd Spitaleri: "Segno di odio diffuso"

“Palmanova, città accogliente e tollerante, non si riconosce in questa scritta che deve essere denunciata con la massima decisione”. Questa la prima reazione del primo cittadino di Palmanova Francesco Martines alla notizia della scritta razzista comparsa su una delle panchine installate di fronte alle Gallerie di Contromina, tra Porta Udine e Porta Cividale. Sabato pomeriggio, indicativamente tra le 12 e le 16, sconosciuti hanno scritto con un pennarello “Profughi ai forni”, seguito da una svastica.

“Che sia un piccolo o un grande gesto, è nostro dovere dissociarci da queste affermazioni che puntano solo ad alimentare un clima di crescente odio e intolleranza. Inneggiare ai tragici fatti avvenuti ad Auschwitz, o alla più vicina Risiera di San Sabba, ricordare i forni crematori che il regime nazzista ha attivato per sterminare una razza nei giorni delle manifestazioni per gli 80 anni della proclamazione a Trieste delle Leggi Razziali, è intollerabile e non può farci rimanere in silenzio” continua il Sindaco.

La scritta è stata prontamente rimossa tramite abrasione del legno. Palmanova accoglie 47 richiedenti asilo e non sono mai stati registrati fatti negativi di cronaca. “I ragazzi accolti in città sono anche stati impegnati in volontari lavori di pubblica utilità, dalla cura del verde a piccole manutenzioni. Questa scelta dell’amministrazione ha permesso di gestire nel migliore dei modi il fenomeno migratorio, favorendo l’integrazione e il positivo accoglimento dei richiedenti asilo da parte dei palmarini” conclude il Sindaco.

Spitaleri: segno di odio diffuso

Il commento del segretario regionale del Pd Fvg, Salvatore Spitaleri: “La destra può minimizzare e perfino ridicolizzare - spiega Spitaleri - , ma è ormai indubitabile che si sta diffondendo un clima d'odio anche nella nostra pacifica regione. I problemi che c'erano sono stati enfatizzati all'estremo e a forza di puntare il nemico questo è il risultato: un solitario passante nutre pensieri omicidi e li incide nel legno, come fanno ormai abitualmente un buon numero di utenti dei social network”. 

“Le frasi intolleranti – ha aggiunto il segretario dem regionale - non sono una novità ma una volta erano circoscritte a specifici ambiti, ad esempio calcistico o politico, mentre ora sembra che le manifestazioni di razzismo e di ferocia stiano diventando un fenomeno comune. Il Pd non si rassegna al risorgere della banalità del male”.

Scritta razzista sulle panchine dei Bastioni-2

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