menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Fiume Stella: scoperti oltre 400 reperti di epoca romana

Presentati i risultati della ricerca a cura dell'Università di Udine. I reperti costituiscono in buona parte il carico di una nave il cui relitto giace nel fiume

Oltre 400 reperti di epoca romana tra cui anfore, monete, ceramiche comuni e pregiate, contenitori, piatti, fibule, chiavi, laterizi bollati sono stati scoperti nei fondali del fiume Stella dalla missione di archeologia subacquea 'Anaxum', condotta dall'universita' di Udine in collaborazione con la soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia. Il ritrovamento e' avvenuto durante la terza campagna di ricerche nella piu' importante arteria di risorgive del Friuli. Anaxum (l'antico nome latino dello Stella) e' l'unico progetto e cantiere di archeologia fluviale in Italia, al quale quest'anno hanno partecipato una dozzina di studenti e laureati provenienti da universita' italiane, tedesche e americane.

I reperti recuperati, compresi i laterizi, ammontano a quasi 2 tonnellate e costituivano almeno in parte il carico dello 'Stella 1' l'imbarcazione romana il cui relitto giace nel letto del fiume, in comune di Palazzolo dello Stella. I risultati delle ricerche sono stati presentati oggi, a Palazzo Belgrado a Udine, alla presenza, per l'universita' di Udine, del coordinatore del progetto Anaxum, Massimo Capulli e della coordinatrice del corso di laurea in Scienze e tecniche del turismo culturale, Simonetta Minguzzi; del Soprintendente per i beni archeologici del Friuli Venezia Giulia, Luigi Fozzati. La campagna di scavi 2013 del progetto 'Anaxum', diretto da Massimo Capulli, e' durata 7 settimane e si e' concentrata sul sito dello 'Stella 1'. In questo tratto di fiume, compreso tra il margine sinistro e il centro alveo per una lunghezza di circa 60 metri, insistono infatti tre diverse evidenze archeologiche: una struttura lignea lunga circa 6 metri, di ignota funzione; i resti del relitto Stella 1 (oggetto della campagna 2011), e una vasta area di dispersione di reperti, solo in parte pertinenti al relitto.

E' stato cosi' avviato il recupero documentato di tutti i reperti sparsi su questo tratto del letto del fiume. In particolare, sono stati messi in luce, rilevati e scavati 64 metri quadrati dell'area di dispersione. Il lavoro ora prosegue nei laboratori del dipartimento di Storia e tutela dei beni culturali dove e' iniziato lo studio degli oltre 400 reperti ritrovati. Al team di ricerche hanno partecipato studenti e laureati; una dozzina di giovani provenienti dalle universita' di Udine, Texas A&M (Stati Uniti), consorziata al progetto Anaxum, nonche' di Kiel (Germania), Padova e Pisa. Il progetto e' dedicato anche alla didattica, permettendo agli studenti di migliorare le capacita' subacquee e di capire la pianificazione delle attivita' e l'utilizzo e la funzionalita' di alcuni degli strumenti utili allo scavo, come la sorbona (strumento per aspirare i sedimenti) e la lancia ad acqua. (AGI) .

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

È di nuovo zona arancione, ecco cosa succede da oggi

Attualità

Coronavirus, 12 i decessi, calano i ricoveri e le terapie intensive

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

UdineToday è in caricamento