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Autovie Venete prepara gli sconti sulle sue tratte per i pendolari

L'amministratore delegato Castagna: "“I tecnici sono al lavoro da giorni e l’analisi dei dati sta procedendo celermente. Non appena conclusa questa fase, indispensabile per applicare le misure chieste dal ministro Lupi e ottenuto il via libera dal nostro CdA, passeremo allo step operativo”

Autovie Venete, dopo le richieste formulate dal Ministro Lupi, ha iniziato a predisporre degli sconti sulle sue tratte di competenza. Il progetto sta prendendo forma e fa discutere.

“I tecnici sono al lavoro da giorni e l’analisi dei dati sta procedendo celermente. Non appena conclusa questa fase, indispensabile per applicare le misure chieste dal ministro Lupi e ottenuto il via libera dal nostro CdA, passeremo allo step operativo”.

E’ la dichiarazione dell’amministratore delegato di Autovie Venete Maurizio Castagna che spiega: “Per capire quanti potrebbero essere, dal punto di vista numerico, i soggetti che potranno usufruire dello sconto, stiamo analizzando tutti i transiti registrati negli ultimi 12 mesi sulla rete della Concessionaria, sulla base dei parametri indicati dal Ministro”. Un lavoro che richiede comunque il suo tempo, anche perché deve essere effettuato in collaborazione ad altre società. La rete di Autovie Venete, infatti, ha ben tre interconnessioni: a Udine Nord verso Tarvisio e a Cordignano verso Belluno, di competenza di Autostrade per l’Italia; mentre a Venezia Est  con il Passante e la Tangenziale di Mestre di competenza Cav. Alcuni numeri per rendere l’idea: in un anno transitano sulla rete oltre 40 milioni di veicoli, che vengono catalogati sulla base di 5 diverse fasce.

Oltre all’analisi delle singole tratte di percorrenza, quindi, che devono essere inferiori ai 50 chilometri e riguardanti sempre lo stesso itinerario, vanno anche scorporate le classi di appartenenza di ogni singolo mezzo. Un’ulteriore variabile, che complica l’analisi è la necessità di simulare tutta una serie di casi, perché le indicazioni ministeriali prevedono sconti a scalare per chi effettua meno di 20 viaggi al mese, la cifra massima prevista per un lavoratore dipendente. La riduzione dei pedaggi , infatti, sarà "progressiva", diminuirà cioè con la diminuzione dei transiti percorsi. Buona parte dello staff dei sistemi informativi, l’area aziendale che segue questo ambito è al lavoro proprio su questi aspetti, mentre per quanto riguarda la parte economica (a quanto ammonteranno i mancati introiti), le simulazioni potranno essere avviate soltanto a valle delle analisi di cui sopra.

Lo sconto del 20%, chiesto dal Ministro, verrà applicato soltanto ai pendolari, per la tratta che percorrono ogni giorno e riguarderà la classe “A” ovvero le vetture e lo strumento sarà unicamente il telepass family, riservato quindi alle persone e non a chi è titolare di una attività economica. 

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