Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Chi tutela non è tutelato, protesta degli ispettori del lavoro friulani

Astensione dal lavoro questa mattina davanti alla Prefettura del capoluogo friulano. Adesione massiccia da parte dei dipendenti ispettivi e amministrativi di  Udine e Pordenone

 

Alta l'adesione del personale amministrativo e ispettivo dell'Ispettorato del Lavoro di Udine e Pordenone al presidio organizzato questa mattina davanti al palazzo del Governo di via Piave. Su 35 dipendenti del personale di Udine e 25 di Pordenone più della metà si è presentato sotto la Prefettura. Una delegazione, verso mezzogiorno, è poi stata ricevuta dal prefetto Vittorio Zappalorto. L'astensione dal lavoro si è svolto dalle ore 10:00 alle 12:30 contemporaneamente in tutta Italia e aveva come obiettivo principale quello di sollevare l’attenzione sulle condizioni di criticità dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro e delle articolazioni territoriali, istituiti dal gennaio 2017, cui compete la tutela del lavoro e sicurezza del lavoro. 

Le motivazioni dell'agitazione

Nel video l'rsu dell'Ispettorato Territoriale del lavoro, Giovanna Fornasiero, spiega le motivazioni di ciò che è accaduto dopo la riforma "a costo zero" entrata in vigore dal 1 gennaio 2017.  Le istanze più importanti sono molte: dal salario accessorio maturato e mai corrisposto, alla carenza di personale -  inadeguato per fronteggiare la realtà quotidiana dell’Ispettorato. Si aggiungono inoltre le promesse di progressioni economiche mai mantenute, l'inesistente formazione del personale e la scarisità degli strumenti a disposizione, oltre alla mancanza di turn over. 

Potrebbe Interessarti

Torna su
UdineToday è in caricamento