Metro Tavagnacco, sciopero di Pasqua per la rottura sul contratto

Senza accordo integrativo aziendale i dipendenti faranno sentire le loro ragioni con il supporto di Filcams, Fisascat e Uiltucs

Dopo oltre 40 anni di contrattazione aziendale, dal 1 aprile le lavoratrici ed i lavoratori di Metro Italia SpA, leader nazionale della vendita all’ingrosso, rimarranno senza contratto integrativo aziendale.

Le trattative

La nuova compagine societaria, subentrata da qualche mese, ha come primo atto formale disdettato il contratto integrativo aziendale, senza aver definito gli obiettivi e valutato le ricadute sulle lavoratrici e sui lavoratori. Le trattative di questi mesi hanno portato ad una rottura, senza la capacità aziendale di ascoltare e comprendere le richieste delle Oo.ss. Rafforzamento delle relazioni sindacali sui punti vendita, condivisone di un’organizzazione del lavoro in grado di conciliare i tipi di vita e di lavoro, estensione del premio di produzione, preventiva comunicazione in caso di ristrutturazioni aziendali che abbiano impatto sui livelli occupazionali, investimenti concreti nella sicurezza sui posti di lavoro, risorse aggiuntive per il potenziamento del welfare aziendale, revisione del sistema retributivo domenicale con l’aumento delle maggiorazioni previste. Queste le richieste di Filcams, Fisascat e Uiltucs ad un’Impresa che presenta la gestione caratteristica in positivo, e quindi non in condizioni di recessione o difficoltà economiche.

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No a tuttte le richieste

Nessuna richiesta è stata accolta, se non un timido avvicinamento delle posizioni sul lavoro domenicale, anzi l’impresa avrebbe voluto una gestione unilaterale dell’organizzazione del lavoro e degli orari con un massiccio ricorso al turno spezzato e ad una flessibilità spinta, non compensata con alcuna forma ne organizzativa ne economica. Riduzione del premio di produzione, nessuna risposta concreta sul tema della sicurezza. Rotte pertanto le trattative, Filcams, Fisascat e Uiltucs proclamano lo sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori Metro Italia SpA con astensione del lavoro nella giornata di venerdì 19 aprile. In Regione due i punti vendita, a Trieste e a Tavagnacco. Nel punto vendita udinese Filcams, Fisascat e Uiltucs hanno previsto un presidio davanti al negozio dalle 10 alle 12. 

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