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Cronaca Attimis

Esubero di personale e investimenti in sedi estere: sciopero alla Dynamic Technologies di Attimis

I lavoratori della Dynamic Technologies di Attimis hanno deciso di incrociare le braccia per otto ore nella giornata di martedì 16 novembre

Sciopero dei lavoratori alla Dynamic Technologies di Attimis: domani, martedì 16, si incrociano le braccia contro i licenziamenti. «Decorso un anno dalla richiesta di un piano industriale, soltanto l’11 novembre siamo riusciti ad ottenere un incontro presso Confindustria Udine». Fim Fiom e Uilm nelle persone di Pasquale Stasio, Fabro Sandra e Romano Giovanni unitamente alle RSU in rappresentanza dei lavoratori, riferiscono che «l’azienda nell’ultimo semestre ha utilizzato in modo massiccio gli ammortizzatori sociali, generando sia nei lavoratori che nelle Organizzazioni sindacali una forte preoccupazione sulla tenuta industriale del sito».

Preoccupazioni

Ad alimentare ulteriormente la preoccupazione delle rappresentanze dei lavoratori è «l’esistenza del sito produttivo ungherese che è la fotocopia di quello friulano e verso il quale vengono dirottati, in maniera sempre più costante, macchine e prodotti di Attimis», riferisce la nota sindacale. «La direzione di Dynamic Technologies si è giustificata asserendo che il costo del lavoro manuale incide fortemente su prodotti a basso valore aggiunto, rendendo non economicamente conveniente continuare a produrre in Italia». A queste dichiarazioni, si aggiunge il fatto che - secondo quanto riporta la nota sindacale - «l’azienda ha evidenziato come la congiuntura economica che sta colpendo il settore auto abbia generato uno stato di crisi dal quale al momento è difficile uscire».

Esubero di personale

A fronte dell’analisi esposta la direzione aziendale ha quindi dichiarato di «avere un esubero di personale tra le 50/60 unità e che intende procedere con i licenziamenti». Per il nuovo anno e per il medio periodo non sono previsti investimenti «se non in minima parte che serviranno ad apportare qualche piccola miglioria ai processi produttivi e a contenere l’impatto ambientale dei processi stessi, ma che di certo non potranno essere sufficienti ad immaginare un futuro di rilancio per lo stabilimento anche in vista di una ripartenza del settore auto», continua la dichiarazione da parte della direzione aziendale. Le segreterie sindacali, unitamente alle RSU Aziendali, reputando tali risposte «gravi ed insoddisfacenti», e si dichiarano «fortemente preoccupati». Riuniti i lavoratori in assemblea proclamano 8 ore di sciopero per domani, martedì 16 novembre, con presidio all’esterno dell’azienda dalle ore 13.00 alle ore 15.00.

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