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Cronaca

Scandalo vaccini, Petrillo: "Io vittima di un complotto"

L'avvocato dell'assistente sanitaria: "La questione potrebbe rientrare nella sfera dell'errore e non di un fatto premeditato"

Si professa innocente da quando il caso è scoppiato nella Marca. E oggi, nonostante i risultati dei prelievi effettuati in Friuli, lo ribadisce ancora una volta. "Sono vittima di un grande complotto – ha riferito l'assistente sanitaria al legale Paolo Salandin - Ho svolto regolarmente il mio lavoro. Sono diventata per qualcuno un capro espiatorio per interessi economici superiori". 

E a gettare qualche alone di mistero sulla vicenda è lo stesso Saladin. Il difensore di Emanuela Petrillo ha riferito infatti di aver ricevuto l'invito da parte di un imprecisato avvocato di Roma di evitare l’argomento vaccini. Argomento intorno al quale gravita tutto il caso e che lo stesso legale inizia a masticare e snocciolare con una certa dimestichezza. “Fra Codroipo e Treviso – ha spiegato ai media - non c'è conformità tra i dati. Sarebbe interessante avere una campionatura totale, anche se so che è impossibile allo stato attuale.“

L'avvocato ha poi ribadito che sta studiando, anche attraverso la consulenza di alcuni esperti del settore, la questione delle iniezioni e degli anticorpi non inoculati e non esclude che quanto accaduto (che è ancora tutto da dimostrare, visto l'esiguo numero degli esami effettuati) “potrebbe rientrare nella sfera dell'errore e non di un fatto premeditato”. 

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