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Ex caserma Cavarzerani, trovata una scala e una grata divelta: la segnalazione di Forza Italia

Su indicazione di alcuni residenti, gli esponenti del partito azzurro intervengono sulla questione sicurezza

Una scala poggiata a un tronco di albero e una grata divelta. E' quanto hanno rinvenuto Maurizio Vuerli e Vincenzo Tanzi, consiglieri comunali di Forza Italia, a ridosso dell'ex caserma Cavarzerani di Udine che ospita da mesi diversi richiedenti asilo. Quanto rivenuto, nato su segnalazione di alcuni residenti, è stato segnalato alla Digos e alla Polizia Locale.

«Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni da parte dei residenti di via Morosina - rivelano i consiglieri che hanno notato in particolar modo durante le ore notturne nella zona che costeggia la tratta ferroviaria Udine – Cividale, all’altezza del passaggio a livello, continuo via vai di profughi».

«All’altezza del passaggio a livello della tratta ferroviaria Udine – Cividale, c’è un sentiero che costeggia la ferrovia e nei pressi un boschetto apparentemente recintato. Basta fare ancora due passi per arrivare nei pressi del muro di cinta dell’ex caserma Cavarzerani per trovarsi davanti alla sorpresa. Una grata o inferriata opportunamente divelta. Infatti, è stato creato un buco che permette agevolmente il passaggio di una persona, così per potersi addentrare indisturbati all’interno di un boschetto che presenta una folta vegetazione arborea. Poco più di una decina di metri, abbiamo rinvenuto una scala poggiata a un tronco di albero che s’innalza lungo il muro di cinta dell’ex struttura militare».

Da altre segnalazioni abbiamo scoperto che i profughi sono stati notati camminare lungo la linea a ferroviaria, creando disservizio e rallentamenti, con il rischio di rendere poco sicura la ferrovia e con la possibilità di creare incidenti. Del rinvenimento della scala e del foro nella grata, abbiamo immediatamente provveduto a fare una segnalazione alla Polizia di Stato – Digos e alla Polizia locale, documentando il tutto con materiale fotografico.

Secondo i consiglieri, la «vicenda è alquanto preoccupante, poiché riteniamo che la questione vada avanti da diversi mesi, e il movimento abbastanza frequente di profughi, oltretutto indisturbato, ha creato allarmismo, in considerazione anche delle ultime vicende di droga e di persone già espulse poi rientrate illegalmente e di altri denunciati per aver fornito nomi falsi e documenti contraffatti, tutti rintracciati all’interno dell’ex struttura militare».

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