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Venerdì, 3 Febbraio 2023
Cronaca Ruda / Via degli Antonini

Villa Antonini Belgrado vede finalmente la sua salvezza

Il sindaco di Ruda Franco Lenarduzzi: “La strada per recuperare la villa è un dato di fatto. È un sogno che sta diventando realtà”

Villa Antonini Belgrado verso la salvezza. La stretta collaborazione tra il comune di Ruda e la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia sta per dare i suoi frutti. Entro fine anno inizieranno i lavori e le riparazioni urgenti utili a fermare il degrado in cui versa la struttura che si trova nel territorio di Saciletto di Ruda. Sono quasi cinque anni che l'amministrazione comunale vuole salvare Villa Antonini Belgrado. Un percorso reso ancora più complesso dalle vicende riguardanti le frammentazioni della proprietà, sequestri e confische, aste giudiziarie annullate, pendenze giudiziarie e mancanza di risorse finanziarie. Non sono mancati gli appelli e iniziative volte a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito a questa opera storica.

L'appello per salvare la villa

Oltre a questi lavori imminenti, si prospetta anche un finanziamento del ministero della Cultura di circa tre milioni di euro da spendere per il complessivo restauro della Villa. "Abbiamo lavorato tanto, senza mai alzare troppa polvere ma con costanza e delicatezza istituzionale. Ora il nostro sogno sta diventando realtà. Grazie anche all'interessamento degli uffici del ministro e all'impegno della soprintendente Simonetta Bonomi, con la quale siamo in continuo e strettissimo contatto anche per i progetti e i lavori che riguardano l'Amideria Chiozza, la strada per salvare anche Villa Antonini sta diventando realtà”, così il sindaco di Ruda, Franco Lenarduzzi. "La villa è oggetto di grande attenzione da parte della Soprintendenza", conferma la soprintendente Bonomi. "Confido che vada in porto anche la nostra richiesta al ministero della Cultura di acquistare tutte le quote proprietarie di Villa Antonini, che entrerebbe così interamente nel patrimonio dello Stato”. Sindaco e Soprintendente ne stanno già valutando il futuro utilizzo, prevedendo di ospitare al suo interno attività artistiche e culturali di alto livello.

La dimora storica

Nella dimora di Villa Antonini hanno vissuto grandi artisti quali Rosetta Ossi Zinner e Federico Righi; vi era attiva una scuola di arte grafica internazionale. Inoltre Ruda è riconosciuta come capitale del canto corale. "Ora si può iniziare a ragionare su prospettive e possibilità fino a ieri impensabili", conclude il sindaco Lenarduzzi. "Ripensare alla Villa come un centro culturale ci sembra davvero l'idea convergente. Ora però dobbiamo lavorare intensamente per salvare il bene dal degrado così come abbiamo fatto e stiamo facendo per l'Amideria".

L'opposizione

"Tali riparazioni di estrema necessità sono state richieste anche da un gruppo di cittadini di Ruda riuniti nel Comitato SVAB i quali, volontariamente e a proprio carico economico, si sono impegnati a intervenire per ripulire il giardino del noto sito", commenta il consigliere di opposizione e capogruppo di Ruda Civile Riccardo Alessi.
"Come opposizione all’attuale maggioranza abbiamo espressamente dichiarato, dentro e fuori l’aula del consiglio comunale, che avremmo riconosciuto, come in questo caso, le buone opere dell’amministrazione. Ci spiace, sottolineare che lo stesso Sindaco non abbia speso una sola parola positiva nei confronti dello sforzo di cittadini, come sopra evidenziato, ma al contrario ha definito “come polvere“ tale decoroso impegno", conclude Alessi.

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