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Saldi finiti: Confcommercio registra un calo dell'8 per cento

Le vetrine espongono ormai i capi invernali. Perosa: "la stagione tutto sommato è andata bene, ma la crisi si sente. Ogni persona ha speso dagli 80 ai 120 euro"

E' tempo di nuovi arrivi nei negozi di Udine. Ormai i saldi sono praticamente finiti, si trova ancora qualche capo di abbigliamento o qualche accessorio estivo all'interno dei negozi, ma le vetrine espongono già cappotti, maglioni e stivali da donna. Confcommercio Udine non lo nega, il calo c'è stato e si aggira intorno all'8 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il 63 per cento delle aziende registra un calo degli incassi rispetto al 2012, contro un 37 per cento delle aziende che hanno avuto un miglioramento.

"Il calo c'è stato ma tutto sommato è andata bene - commenta il presidente provinciale Confcommercio Cristiano Perosa - ormai i saldi sono un appuntamento importante sia per i commercianti che hanno la possibilità di svuotare il magazzino e far posto ai nuovi arrivi e soprattutto per i clienti che fanno buoni affari. Con la crisi c'è la tendenza ad acquistare in saldo magari anche solo un capo elegante o classico, da utilizzare in varie occasioni, rinunciando invece al vestito di gran moda. I capi più economici e che servono per rinnovare un po' il guardaroba possono essere acquistati nell'arco dell'intero anno. In media i clienti hanno speso dagli 80 ai 120 euro a testa nel corso dell'estate 2013".

Non resta che aspettare le prossime promozioni, come gli shopping days e gli sconti che offrono i negozi anche durante l'anno.

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