Niente Sala Ajace? Il convegno sul fine vita trova una nuova casa

Dopo il niet del sindaco Fontanini gli organizzatori della manifestazione hanno una nuova sede. Le reazioni della politica cittadina e regionale

Beppino Englaro

Sala Ajace negata dal sindaco Pietro Fontanini per il convegno del 7 dicembre sul fine vita (dopo un iniziale permesso)? I membri dell'associazione "Per Eluana" non si perdono d'animo e trovano ospitalità – secondo i rumors – al cinema Centrale. Stessa data, stesse tematiche, stessa passione civile. Annunciate le presenze di Ferruccio Saro, Amato De Monte e Beppino Englaro. Dovrebbe esserci anche Renzo Tondo, con la pupilla Giulia Manzan ormai insediata nella giunta comunale, diretta da quello stesso sindaco che ha boicottato l'evento. La vicenda della sala negata ha scosso le coscienze della politica cittadina e regionale. Gli interventi.

Federico Pirone (Progetto Innovare) 

«Gli spazi comunali non sono di proprietà del sindaco Fontanini o dei suoi assessori, ma dei cittadini di Udine ed è dovere di una giunta ospitare ogni tipo di manifestazione democratica e civile, anche quella più distante dal proprio "pensiero" politico. È illegale l'associazione? È illegale Beppino Englaro? Come si permette Fontanini a dire che l'associazione fa propaganda su cose illegali? Questa decisione è molto grave e odora di fascismo: Udine è sempre stata una città in cui il pluralismo e il rispetto del pensiero altrui non sono mai stati in discussione. Con questa decisione Fontanini e la sua giunta dimostrano, oltre alla propria intolleranza, di non rappresentare tutti e di non essere all'altezza della storia democratica di questa città. Presenteremo un'interrogazione per chiedere a Fontanini se pensa di essere sindaco o sultano di Udine».

Mariagrazia Santoro (Partito democratico)

«Udine non può essere la città dei divieti ideologici. Fontanini si tolga la maschera di ipocrisia e dica chiaramente che il tema del fine vita non è di suo gradimento visto che ci ha abbondantemente marciato sopra. Per questo ora militarizza il Comune per combattere quelli che per lui sono solo nemici. Se a Udine è vietato parlare di tutto ciò che presenta degli aspetti di illegalità allora dovremmo aspettarci che tematiche come la prevenzione della droga, del bullismo nelle scuole, dei cyber reati non troveranno mai accoglienza da parte di questa amministrazione comunale. Di questo passo sarà vietato anche camminare». 

Shaurli

«Non ci sono più parole né indignazione per il buco nero in cui Fontanini sta facendo precipitare la città di Udine. Insipienza, disattenzione ora si uniscono a mancanza di rispetto. La legge sul fine vita è una discussione che questo Paese ha affrontato e deve poter affrontare serenamente.. Prese di posizione come quelle della Lega dimostrano una volta di più che è ancora viva la tentazione dell’uomo solo al comando e del pensiero unico. Perché la democrazia è consentire di far parlare anche chi la pensa in modo diverso, e un politico di lunghissimo corso come Fontanini dovrebbe ricordarselo».

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