Rotonde di viale XXIII Marzo, niente allarme bomba

Operai al lavoro anche oggi nel cantiere che sta seguendo l'ultimazione delle due nuove rotatorie che da piazzale D'Annunzio porteranno a viale Trieste. Lunedì prossimo verranno effettuate delle indagini al suolo per escludere la presenza di ordigni e permettere l'installazione di alcuni piloni. Pizza: "Solo doverosi controlli"

Escavatori e manovali all'opera questa mattina nonostante l'imminente e brevissimo stop al cantiere che sospenderà i lavori fino al 31 luglio. In base a quanto spiegatoci dalla dirigente dell'ufficio Mobilità, lunedì prossimo verrà effettuato uno scavo necessario per escludere la presenza di ordigni bellici in profondità. Si tratta di un'operazione di routine che prima non era possibile effettuare per motivi tecnici. Solo una volta completate le indagini georadar ed escluso il rischio ordigni, si potrà procedere con la conclusione dello scavo per il posizionamento dei plinti che sosterranno la segnaletica verticale. 

Si tratta di scavi, dunque, previsti dalla normativa e necessari in quanto la zona che dalla stazione dei treni va in viale Ungheria e poi in viale Trieste fu disseminata da numerosi ordigni durante il periodo bellico. «Si tratta di verifiche assolutamente di routine dovuti all'inserimento nel terreno di alcuni profondi piloni - ci ha spiegato l'assessore alla Mobilità, Enrico Pizza -. Ciò non comprometterà il cronoprogramma del cantiere che anzi, nonostante la fine lavori fosse prevista per settembre, chiuderà ragionevolmente in anticipo. Qualche giorno di rallentamento è quindi ragionevole, soprattutto se serve ad assicurare la massima sicurezza dei lavoratori e dei residenti».

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