Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca

Il Daspo urbano e la zona rossa che divide la città creando una cittadella: le reazioni

Venanzi(Pd):«Dopo questo provvedimento rischiamo l'arrivo della legge marziale?». Pirone (Progetto innovare):«Provvedimenti fallimentari». Bertossi (Prima Udine): «Zone di decoro e zone di non decoro?»

«Le iniziative del sindaco di Udine sono sempre più spettacolari, casuali e inutili. C'è da chiedersi se dopo aver tracciato i confini della "zona rossa" Fontanini chiederà anche di applicare la legge marziale. Purtroppo siamo di fronte ad almeno due grossi limiti nella visione dell'Amministrazione leghista: quello di badare all'apparenza più che alla sostanza e quello di credere che mostrando il pugno duro si risolvono i problemi. Non funziona così, e in più si divide la città». Lo afferma il capogruppo Pd in Consiglio comunale a Udine Alessandro Venanzi, a proposito dell'iniziativa del sindaco di Udine Pietro Fontanini, che ha deciso di istituire una “zona rossa” nel centro del capoluogo friulano, in cui sia possibile applicare ordini di allontanamento.

Zone protette e zone di serie B

«Solo a chi manca l'idea di cosa sia una città – spiega Venanzi - viene in mente di innalzare nel cuore di Udine una 'cittadella' in cui vigono regole particolari di ordine pubblico rispetto alle altre parti della città, che magari sarebbero più bisognose di attenzione. Il daspo urbano non serve a creare "zone protette" e zone di "serie B", e soprattutto – precisa il capogruppo dem - si dovrebbe accompagnare a politiche di arredo urbano e sociali che ne elevano la qualità complessiva».

Pirone

«Con questo ennesimo provvedimento la giunta vuole dare l'impressione di preoccuparsi della città con il pugno duro ma sta solo illudendo i cittadini che la situazione cambierà radicalmente». Lo dice il capogruppo di Progetto innovare, Federico Pirone. «Vigilantes, taser ai vigili, cani antidroga: tutti questi provvedimenti di cui si sono riempiti la bocca, già di fondo fallimentari poiché illudono di poter parlare di sicurezza senza mai accennare alla prevenzione del problema, sono anche per loro già falliti – si interroga Pirone –? Cosa ci dobbiamo aspettare poi, che il sindaco Fontanini e l'assessore Ciani citofonino direttamente ai campanelli delle persone? Notizia di questi giorni è un importante investimento che riguarda l'ex hotel Europa: invece di partire da pratiche di rigenerazione, coinvolgendo le migliori risorse culturali, sociali, economiche della città per una seria attività di rilancio, la Udine voluta da Fontanini – chiude Pirone – è una città che illude di reprimere perché non ha più speranza».

Bertossi

«Per quale motivo – si chiede in un'interrogazione Enrico Bertossi, capogruppo di Prima Udine – si sono create zone con cittadini residenti a cui deve essere garantito il decoro urbano e altre in cui viene meno questa esigenza? Ci sono zone della città in cui è tollerata rispetto ad altre l’ assenza di decoro con casi di ubriachezza o altro – prosegue Bertossi –? Come si pensa di far rispettare il decoro all’interno della “zona rossa” in occasione di eventi come Friuli Doc, in cui si riscontrano parecchi casi “di ubriachezza e di espletamento delle funzioni fisiologiche fuori dai luoghi a ciò destinati” e di attuare l’ ordine di allontanamento di 48 ore nonché comminare le multe da 100 a 300 euro a qualche centinaio o migliaio di persone?».
 

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