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Venerdì, 27 Gennaio 2023
MEZZO SECOLO DI SAN NICOLÒ

Da mezzo secolo alla fiera di San Nicolò: la storia dei friulani Roberto e Rita

La coppia friulana è alla cinquantunesima partecipazione al tradizionale evento della prima settimana di dicembre a Trieste. Mandorle caramellate, dolci tavolette e molto altro. "Le cose sono cambiate tanto con l'online e i grandi magazzini, ma per fortuna ci sono ancora le persone che preferiscono i prodotti artigianali"

Sono Roberto e Rita, artigiani del dolce che anche quest'anno non hanno voluto mancare al tradizionale appuntamento triestino. Residente a Villa Vicentina, la coppia friulana non perde occasione per girare la regione con i loro prodotti e, in questo periodo dell'anno, sono molto affezionati alla fiera di San Nicolò a Trieste, evento che li vede presenti ininterrottamente da 51 edizioni. "La fiera è cambiata - raccontano i due - ma anche se nel corso degli anni sono cambiate tante cose, noi siamo ancora qua, in coppia". 

Il cambiamento

Dagli anni in cui le bancarelle erano posizionate ai lati del viale XX settembre, fino alle novità dell'ultimo periodo, Roberto e Rita hanno vissuto i cambiamenti non solo della fiera, ma anche quelli relativi alle abitudini dei clienti triestini. "Chi ha la fortuna di essere ancora qua - così Rita - mantiene la tradizione, insomma, gli storici clienti e gli affezionati vengono sempre. Devo dire però che anche i giovani non si tirano indietro. Poi bisogna dire che la manifestazione è cambiata, nel senso che è cambiato il modo di fare acquisti. Oggi tra le compere online e i grandi magazzini, la gente non aspetta più solo la fiera di San Nicolò". 

Tra mandorle caramellate, dolci e prodotti realizzati con passione, Roberto è riuscito a diventare anche Cavaliere della Repubblica. Nonostante la professionalità che li contraddistingue, anche Roberto e Rita sono stati fermati dal Covid e, di conseguenza, hanno dovuto fare i conti con gli enormi cambiamenti, uno su tutti, il digitale. Una rivoluzione che va avanti da molti anni, ma che è esplosa soprattutto come conseguenza della pandemia. "Come tutti - continua Rita - anche noi abbiamo dovuto fare i conti con due anni di restrizioni e di lockdown ma per fortuna ci sono le persone per così dire nostalgiche, quelli che ci cercano e che vogliono il prodotto artigianale. Tra guerra e crisi, i tempi non sono particolarmente buoni - conclude - ma dopo 51 anni non molliamo, siamo sempre qua, fin che Dio ne lassa". 

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