Una parrucchiera friulana nel backstage della settimana della moda di Milano

Lei è Roberta Sangoi, 43enne di Tricesimo che, con la sua collaboratrice, ha pettinato le modelle in passerella a Milano

La parrucchiera friulana Roberta Sangoi nel backstage milanese

Pasisone e sacrificio. Ma anche tanta fantasia. Sono questi gli ingredienti alla base del lavoro di tanti parrucchieri che devono destreggiarsi tra le bizze della moda e le richieste dei clienti più esigenti. Tra questi c'è anche la friulana Roberta Sangoi, titolare di una "bottega", come ama definirla lei, a Tricesimo. 

La settimana della moda milanese

Non è la prima volta che partecipa ma, ci assicura, «per essere chiamati ci vuole tanta, ma tanta dedizione, un po' come ha dichiarato nel suo discorso durante la consegna degli Oscar Lady Gaga!». Stare nel backstage di una sfilata di moda significa lavorare sodo, essere capaci a stare in gruppo e caricarsi di molta umiltà. «Ho iniziato 9 anni fa a collaborare con la Schwarzkopf e mi hanno riconvocata dopo una selezione effettuata secondo la professionalità dei candidati. Ho accettato di vivere quest'avventura sapendo che sarebbe stata durissima ma che mi avrebbe insegnato molto». La sua presenza è stata richiesta per la sfilata di Act N°1 che si è svolta al Museo nazionale della scienza e tecnologia di Milano giovedì scorso.

Le modalità

Per chi la moda non la segue o, al massimo, le sfilate le osserva come spettatore, è difficile infatti immaginare cosa succeda dietro le quinte. I lavori sono molto frenetici, basti pensare che in occasione della settimana milanese c'è una sfilata all'ora. Chi lavora sulle modelle, dai sarti ai truccatori ai parrucchieri, deve essere veloce e competente, attento e preciso perché i tempi sono serratissimi». Non una passeggiata, insomma, che però restituisce un grande bagaglio di esperienza.

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La passione

Roberta, che ha partecipato alla fashion week insieme alla sua collaboratrice Marcella Michelutti, è tornata in Friuli con ancora più passione verso il suo lavoro e la sua "bottega". «Vivendo questa esperienza ho capito quanto il mondo della moda sia in continua evoluzione, sempre più attento alla globalizzazione, con modelle che ormai non rispecchiano più solo i canoni occidentali con le bionde e occhi azzurri, ma accolgono sempre di più asiatiche e africane. Le clienti dei saloni, ma anche gli stilisti, non hanno più come punto di riferimento i personaggi famosi, ma donne comuni che si pettinano con stile. Ecco, io voglio portare tutto questo nel mio Friuli!».

La moda del momento

Vivendo la moda da dentro, la Sangoi ha tastato con mano il cambiamento. «Ora la moda si riferisce alla nostra vita quotidiana. Gli stilisti vogliono colore per dare forza e vita nelle giornate stressanti e per i capelli si scelgono linee morbide per una donna piu elegante e ricercata che indossa spesso tacchi alti in tono con la borsa e pochi acessori. Adesso funziona un retrò molto ricercato moderno ma pratico che voglio riproporre nella mia bottega di Tricesimo».

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Il Friuli

«Certo, è bello lavorare in ambiti di respiro internazionale dove si impara molto. Ma io sono molto fiera di vivere in Friuli dove vanto collaborazioni con molte associazioni ed eventi e dove è molto più stimolante, benché faticoso, introdurre modalità di un mondo in cambiamento!», dichiara la Sangoi stanca ma felice dopo l'esperienza in una delle manifestazioni più famose per la modo internazionale.

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