Ruba pezzi, sfascia macchinari e blocca la produzione: scoperta la vendetta di un ex dipendente

L'ira dell'operaio ha creato oltre 6 mila euro di danni materiali. L'uomo è stato tradito dalle immagini del sistema di videosorveglianza oltre che dal fiuto dei militari dell'arma di Venzone

Episodio di rivalsa quello subito ai danni di un'azienda di Amaro, la T.D.P. Srl, vittima di uno strano caso di sabotaggio durante la notte del 21 giugno scorso. L'indagine dei militari dell'Arma di Venzone, partita dai danni e quindi dal movente, ha portato a scoprire in pochi giorni l'autore dei danneggiamenti. Ai carabinieri era apparso da subito un episodio di vendetta quello denunciato nella mattinata del 22 giugno dal titolare della ditta presente nella Zona Industriale di Amaro, operante nel settore delle lavorazioni meccaniche di precisione.

L'analisi

Il titolare aveva constatato che nel corso della precedente nottata, ignoti autori, dopo avere disinserito, senza alcuna difficoltà,  il sistema di allarme, si erano introdotti furtivamente all’interno dei locali della ditta manomettendo e danneggiando diversi macchinari industriali ed attrezzature da lavoro, asportandone anche diversi pezzi necessari per il funzionamento delle stesse. A causa di ciò, l’azienda era stata danneggiata, tanto da bloccare la produzione con l’arresto improvviso dei macchinari, con pericolo per gli operai, creando un consistente danno economico-produttivo oltre che materiale di circa 6.000 euro.

I carabinieri

Le indagini erano state subito indirizzate nell’alveo delle persone con avevano accesso al sito industriale, acquisendo anche le immagine dei sistemi di videosorveglianza. Tale attività  ha permesso di individuare  l’autore del reato, soggetto per altro da subito “attenzionato”  dagli stessi inquirenti, ovvero un 30enne, abitante nel comune di Moggio Udinese, ex dipendente della ditta con la quale aveva avuto dei dissapori. Il giovane dopo avere disinserito il sistema di allarme, si era introdotto nei locali ponendo in atto le azioni delittuose. 

La perquisizione 

Ottenuto il decreto di perquisizione per l’abitazione del trentenne, dalla Procura della Repubblica di Udine i militari dell’Arma di Venzone hanno rinvenuto diverse parti di macchinari, sottratti presso la predetta ditta, nonché gli abiti indossati dall’autore al momento della sua intrusione. Il giovane è stato denunciato per l’ipotesi di reato di furto aggravato e di arbitraria occupazione di azienda con relativo sabotaggio dei macchinari.

I sistemi di videosorveglianza 

Anche in questo caso, l’ampliamento dei sistemi di videosorveglianza da parte della pubblica amministrazione locale e delle aziende private del sito industriale di Amaro e l’attività svolta da parte dei militari della Stazione di Venzone, ha consentito una rapida e precisa soluzione del caso, che aveva destato preoccupazione negli imprenditori locali, timorosi del ripetersi di episodi reati analoghi, eventi  sconosciuti  in quella zona.  

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