Cronaca

Ritirato il bando di gara del forno crematorio a Paderno. Il comitato: "non siamo stupiti"

Si tratta di un project financing del valore di 29,9 milioni di euro per l’affidamento della costruzione e successiva gestione per 30 anni dell'impianto.

Ancora intoppi nel procedimento per la realizzazione dell'impianto crematorio nel cimitero di Paderno: il dirigente Damiano Scapin ha firmato una determina per "il ritiro in via di autotutela del bando di gara" e l’indizione, con successivo atto, di "una nuova gara a oggetto e contenuto invariato". Si tratta di un project financing del valore di 29,9 milioni di euro per l’affidamento della costruzione e successiva gestione per 30 anni dell'impianto. Nella procedura di gara in oggetto non si è pervenuti alla fase di ammissione/esclusione dei concorrenti e che quindi non si è ancora proceduto all'apertura delle offerte tecniche ed economiche;

Il Comitato Paderno Beivars non è sorpreso dalla decisione. «Questa notizia per noi non è una novità e conferma ciò che Paderno e Beivars dicono da tempo, ovvero che c'è qualcosa che non torna sia nell' opportunità sia nella fattibilità di realizzare quest'opera. Finora dalla giunta e dal sindaco abbiamo ricevuto silenzi per spiegare l'imposizione di questa decisione. Ora, a maggior ragione, pretendiamo dalla giunta e dal sindaco delle risposte e dei chiarimenti. Auspichiamo soprattutto un radicale cambio di rotta, che vada verso l'abbandono dell'idea di realizzare quest'opera. Ogni decisione che da oggi dovesse essere presa per il futuro ci aspettiamo sia spiegata e condivisa con la popolazione e non calata dall'alto».

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