Rissa per leggere il "Messaggero" al bar, intervengono i carabinieri

L'episodio si è verificato in una caffetteria all'interno del Centro Commerciale di Pradamano. Protagonisti due uomini: un giovane e un 90enne conosciuto da diversi clienti per i suoi modi non molto educati

No, non è Lercio. È successo davvero e non crediamo nemmeno sia la prima volta. Leggere il giornale al bar per qualcuno è un piacere, per alcuni, invece, è un diritto. A chi non è mai capitato di entrare in un locale con la speranza di bersi un espresso ma soprattutto di leggersi uno dei giornali messi a disposizione? In genere si entra, si ordina un caffè e poi ci si mette alla ricerca di un quotidiano. E molto spesso la ricerca finisce male: con la scoperta che tutti i giornali sono in lettura. A questo punto ci si trova di fronte a due tipologie si epiloghi: c'è il cliente buono, che messo sotto pressione capisce la situazione, dà una letta veloce a titoli e sottotitoli e  poi lo lascia al più lesto, e poi c'è quello che invece gode nel vederti soffrire. E più lo cerchi con lo sguardo, creando una sorta di pressione psicologica, e più, solerte, mette attenzione alla sua lettura, dedicandosi anche ad articoli che mai avrebbe degnato prima. Insomma, situazioni che capitano a tutti. E una scena simile, dai risvolti meno probabili, si è verificata ieri sera, intorno alle 19.00, al Centro commerciale Bennet di Pradamano.

L'episodio è iniziato quando un giovane sulla ventina-trentina d'anni  ha chiesto cortesemente alla banconconiera della caffetteria "The Coffee Shop", presente all'interno della struttura commerciale, se potesse leggere il Messaggero Veneto di proprietà del locale sedendosi nella panchina posta nel corridoio di fronte all'esercizio. Qualche minuto dopo, però, è arrivato un altro cliente, quello che qualche testimone ci ha riferito essere un ex professore in pensione sulla novantina, conosciuto per i suoi modi sgarbati da numerosi dipendenti e clienti del centro. Non trovando il quotidiano locale a disposizione sul banco del bar, ha iniziato prima ad osservare quel ragazzo, seduto e rilassato, intento nella sua letture, e, qualche istante dopo, notando una certa lentezza e provando un certo fastidio per un improbabile diritto a lui negato, ha iniziato quindi ad inveire con insulti e urla, trascurando anche il fatto di trovarsi a ridosso dell'area bimbi del Bennet e di numerosi, terrorizzati, piccoli.

Solo l'intervento di qualche passante e poi quello degli uomini della sicurezza del Bennet hanno fatto in modo che la situazione non degenerasse separando i due. Il giovane, infatti, aveva iniziato a rispondere alle provocazioni dell'anziano, dando inizio ad un parapiglia che ha dato spettacolo per alcuni minuti. Gli stessi addetti alla sicurezza si sono così visti costretti a chiamare i carabinieri e a trattenere i due responsabili per la loro identificazione.

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