«Sfuriata demenziale e autolesionistica»: ormai è bagarre per i fondi al Tarvisiano

Il presidente del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Passo Pramollo e Sella Nevea Gabriele Massarutto replica alle affermazioni del consigliere regionale Enzo Marsilio

Uno dei concerti del No Borders ai laghi di Fusine

Il botta e risposta continua. Alle ultime dichiarazioni di Enzo Marsilio, consigliere regionale del Pd, risponde il presidente Gabriele Massarutto, a nome di tutto il CDA del Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, Passo Pramollo e Sella Nevea.

«Continua la sfuriata demenziale e autolesionistica di Marsilio, ma questa volta riesce a superarsi dando i numeri, quelli sbagliati». Il riferimento è alla tabella divulgata ieri dal consigliere regionale, con i finanziamenti elargiti dalla Regione Fvg. «Basta sommare i dati degli ultimi finanziamenti alla Carnia, 410 mila euro contro i 300 mila del Tarvisiano per capire come stanno le cose, che purtroppo per il Tarvisiano si ridurranno ancora di molto perché il Consorzio, per il limite de minimis, dovrà rinunciare alla maggioranza dei contributi», questa la replica di Massarutto.

La replica

Massarutto si sente in dovere di specificare il modo in cui vengono assegnati i fondi. «Il Consorzio ha l’unica colpa di essere un soggetto unico che elabora e presenta i progetti, mentre in Carnia sono 10 le associazioni (consorzi, comuni, etc.) che presentano le domande e non subiscono il limite de minimis. Purtroppo, la somma finale effettivamente ricevuta fa la differenza. Senza contare che in Carnia ci sono grandi eventi come Carnia Armonie e la Mostra di Illegio, che per il loro alto livello ricevono meritatamente somme altrettanto cospicue rispetto a quelle destinate al Tarvisiano». Per dovere di cronaca, Massarutto ha ricordato anche che Ein Prosit (premiato dal Gambero Rosso al secondo posto tra i migliori eventi enogastronomici al mondo) non si svolge più nel Tarvisiano, bensì a Udine, pertanto fa riferimento a quel territorio e anche le presenze generate dall’evento fanno riferimento al capoluogo friulano.

Il confronto con la Carnia

«Per quanto concerne le presenze e gli arrivi, il Tarvisiano con la metà dei posti letto fa più arrivi e quasi le medesime presenze della Carnia, quindi il Tarvisiano ha un riempimento medio dei posti letto il doppio della Carnia e, di questo sicuramente il demerito è di Marsilio che ha governato in Carnia per vent'anni. A questo si aggiunge che il Consorzio del Tarvisiano lavora anche per la Carnia, basti pensare al progetto MADE relativo alle malghe, che è stato realizzato con fondi Interreg, e che per l'80% ha trovato sviluppo proprio in Carnia». Massarutto sferra poi l'affondo finale, non solo nei confronti di Marsilio, ma anche della Regione con i finanziamenti verso i privati in Carnia. «Purtroppo, nella sua ossessione autolesionistica Marsilio continua a dividere, con numeri sbagliati, invece di impegnarsi per il suo territorio e per la montagna della nostra Regione. Sarebbe estremamente educativo conoscere il nome dei privati che hanno ricevuto i contributi, il costo totale per la Regione dell’Albergo diffuso e i risultati conseguiti in termini di presenze, visto che ora quasi tutte le proprietà private si sono affrancate dal vincolo alberghiero».

     

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