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«Il Comune non può colmare tutte le lacune lasciate dal Ministero nella scuola»

L'assessore all'istruzione del Comune di Udine Elisa Asia Battaglia risponde alla lettera del gruppo di genitori e insegnanti preoccupati per la mancata attivazione dei servizi extra scolastici nelle scuole udinesi

Genitori e insegnanti di Udine si sono uniti in un gruppo che ha presentato alcune proposte al Comune di Udine in merito ai servizi scolastici, non attivati nelle scuole udinesi. Al gruppo, preoccupato per la sorte dei propri ragazzi, è arrivata la risposta dell'assessore comunale all'istruzione Elisa Asia Battaglia.

Lettera aperta di genitori e insegnanti al Comune di Udine

Parto dal primo punto, che riguarda il fatto di rafforzare i rapporti dell’Amministrazione con i Dirigenti Scolastici e i Consigli d’Istituto. Posso garantire che i contatti sono continui, come è stato anche sottolineato dagli stessi Dirigenti durante la commissione istruzione. Nello specifico, abbiamo collaborato alla stesura del patto di corresponsabilità che è univoco per gli istituti comprensivi, pur con qualche difformità dovuta a specifiche diverse tra i vari plessi scolastici. Con i DS c’è una proficua collaborazione anche per quello che riguarda i rapporti con il Dipartimento di Prevenzione; il Comune ha infatti proposto un tavolo congiunto che si riunirà anche oggi per definire gli ultimi dettagli protocollo per condivisione per la gestione dei casi sospetti e le pulizie e per stabilire le modalità di tracciamento del flusso dei contatti”.

Il gruppo "Appello per bambini e ragazzi" sta incalzando l'assessorato anche per quanto riguarda i servizi di pre e post accoglienza e doposcuola

Per quanto riguarda il servizio di pre-accoglienza e doposcuola, questo deve necessariamente essere riprogettato tenendo conto delle linee guida anti-covid ma il Comune non può sicuramente colmare tutte le lacune lasciate dal Ministero come ad esempio la mancanza di organico sia del personale docente che dei collaboratori scolastici, tanto che alcuni dirigenti sono in difficoltà ad attivare i rientri proprio a causa della carenza del personale ATA”.

La questione mensa

Terzo punto: in nessuna scuola è stato sospeso il servizio di mensa. È successo però che nelle prime settimane i Dirigenti abbiano ridotto gli orari, e di conseguenza anche i rientri pomeridiani, proprio a causa della mancanza di personale ma anche per garantire un rientro graduale a scuola dei bambini. Ciò ha inevitabilmente comportato la non attivazione dei servizi mensa”, ha risposto l'assessore Battaglia. “Le iscrizione al servizio mensa non si sono mai chiuse e infatti i genitori possono ancora decidere di usufruire di questa possibilità. Per quanto riguarda il servizio di pre-accoglienza e doposcuola verranno riaperte a breve le iscrizioni come già comunicato”.

Spazi aggiuntivi

Sull’individuazione dei spazi ulteriori per permettere alla didattica in presenza questo non si è reso necessario in quanto, grazie un grosso lavoro di sinergia tra Istituto comprensivo, Comune e Dipartimento di Prevenzione, le classi sono state mantenute all’interno del plesso e quindi non è necessario nemmeno l’attivazione del servizio di trasporto scolastico”, sottolinea l'assessore. 

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