"Riscaldamento: quanto ci costa?"

Una riflessione di Carlo Petris

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Anche in Friuli giornali e televisione ogni giorno si interessano del prezzo alla pompa della benzina e del gasolio autotrazione ma nessuno richiama l'attenzione sul prezzo del gasolio da riscaldamento che in Italia si continua a pagare quasi il doppio che nei paesi europei e che, anche se l'inverno è stato mite, pesa molto alle tasche della gente di montagna.

Infatti dagli ultimi dati pubblicati sul sito di " minindustria " si può constatare come in Italia il prezzo del gasolio da riscaldamento sia il più caro di tutti i 27 paesi europei con 1.436,03 euro al litro mentre la media europea è di 1.021,39. Basti pensare che un operaio italiano con un mese di paga non riesce ad acquistare nemmeno 1.000 litri di Gasolio mentre un austriaco, un tedesco o uno spagnolo con una paga può acquistare quasi 2.500 litri.

Purtroppo i nostri governanti hanno subito adeguato tutti i prezzi al rialzo mentre, quello del gasolio da riscaldamento che sarebbero dovuti dimezzare non è stato toccato anzi è sempre aumentato. Un cittadino italiano, su ogni 1.000 litri di gasolio da riscaldamento, paga ben 665 euro di tasse (403,21 euro di ACCISA e 262 euro di IVA) mentre il puro costo del gasolio è di 771 euro. Quindi quasi la metà sono tasse che per lo più le paga la gente di montagna in quanto il riscaldamento lo deve usare per 7/8 mesi all'anno.

Nessun governo è intervenuto per abbassare le accise per adeguarci all'Europa e dare un aiuto a tanta gente di montagna che con fatica deve acquistare il gasolio per riscaldarsi. Oggi in Italia per acquistare 1.000 litri di Gasolio di riscaldamento servono 1.436 euro in Austria bastano 994 euro, in Germania 959 , in Spagna 960. Ci si chiede come mai si parla tanto di Europa e non ci si adegua come ci siamo subito adeguati per tutti gli altri prezzi ? Un impegno per i sindacati, i rappresentanti da categoria, le associazioni dei consumatori deve essere quello di portare questo problema sul tavolo del governo. Problema che interessa molti e mette in crisi tante famiglie. Ci si chiede ancora il perché tanta stampa è pronta a mettere in risalto i 50 euro che ogni famiglia andrà a spendere in più ogni anno per l'aumento della luce o del telefono, e non parla dell'aumento del gasolio da riscaldamento che è cento volte maggiore. La gente di montagna chiede con forza che il prezzo venga presto adeguato a quello Europeo e alleggerire così il costo del riscaldamento.

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