Ospedali: ripresa graduale di tutte le attività ambulatoriali

Da metà maggio l'Asufc riprenderà gradualmente le proprie attività non urgenti secondo le indicazioni regionali

Analisi del sangue, immagine d'archivio

A partire da metà maggio, l'Asufc riprenderà in modo graduale tutte le attività ambulatoriali anche non urgenti secondo le indicazioni regionali.

Attività ambulatoriale

Possono essere prenotate, oltre alle visite con priorità B (mai sospese) anche le visite D. E’ previsto, inoltre, un piano di recupero delle visite/prestazioni D che erano state sospese. Il recupero ha tempi diversi a seconda del volume delle prestazioni e del rispetto dei criteri di sicurezza previsti per il contenimento del contagio (tempi di visita, sanificazione, occupazione spazi e sale di attesa).

Attività chirurgica

Le indicazioni regionali danno come tetto il 50 per cento dell’attività pre-covid. In alcune aree, questo tetto è già superato solamente con patologia oncologica, urgente e non differibile che non è mai stata sospesa. In altre aree, dove il tetto non è raggiunto, si aprirà a qualche intervento in classe B, in base all’occupazione dei posti letto.

Periodo estivo

Per quanto riguarda i tempi necessari di messa e regime, durante il periodo estivo normalmente le attività sono interessate da un ridimensionamento legato al piano ferie, quindi per l’intero periodo estivo verranno mantenuti i volumi del piano ferie 2019. Il piano di apertura progressiva, comunque, sarà proposto da ogni direttore di struttura e validato dal direttore medico dell'ospedale e dovrà tenere conto: dei percorsi di accesso; degli spazi d'attesa che rispondano ai requisiti di distanziamento; della revisione degli spazi in agenda in modo da distanziare le visite.

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In sicurezza

Sarà necessario vigilare con attenzione sull’applicazione delle procedure di sanificazione degli ambienti, sull’applicazione della procedura di triage e sugli affollamenti negli spazi comuni. Per quanto riguarda la gestione dei controlli, ogni professionista rivaluterà la tempistica dell’appuntamento piuttosto che la gestione telefonica di ogni caso. Le attività di prelievo ematico e di raccolta di campioni biologici saranno ridefinite, in modo da lavorare solo su appuntamento, gestire gli spazi ed evitare assembramenti. La direzione monitorerà attentamente l’andamento delle riaperture e periodicamente verrà fatto il punto su eventuali criticità.

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