Tamponi obbligatori per gli educatori, slitta l'avvio dei centri estivi

Il Comune di Udine era pronto a far partire il servizio da metà giugno, la Regione ha imposto però il tampone obbligatorio per gli educatori che farà slittare l'avvio

Le iscrizioni ai centri estivi Comune di Udine era ai nastri di partenza ma una nota inserita tra le linee guida della Regione Fvg sui servizi per l'infanzia ha fatto slittare tutto: a quanto pare è necessario effettuare il tampone naso-faringeo a tutti gli educatori che prenderanno servizio, cosa che impedirà una partenza immediata.

«Siamo affranti - ha dichiarato l'assessore all'Istruzione del Comune di Udine Elisa Asia Battaglia - perché speravamo di poter annunciare una data già oggi e invece a quanto pare dovremo aspettare e far aspettare ancora un po' le famiglie». La Regione ha però rimescolato le carte, introducendo l'obbligo del tampone anche per gli educatori che si occuperanno della fascia 3-14, inizialmente previsto solo per il personale che si occuperà dei bambini compresi nella fascia 0-3 anni.

Tutto rimandato

Le iscrizioni sarebbero dovute essere aperte questa settimana, mentre il via doveva essere dato intorno a metà giugno. Ora è tutto rimandato a data da destinarsi. L'affidamento del servizio sarà diretto visto che non c'è più tempo per un bando e i soggetti che si prenderanno carico del servizio dovranno fornire al Comune i nomi degli educatori al fine di metterli in contatto con l'azienda sanitaria. A farsi carico del costo dei tamponi non è ancora chiaro chi sarà. «Il costo di un singolo test dovrebbe aggirarsi intorno ai 60 euro - dichiara l'assessore Battaglia - ma non ci sono certezza su chi pagherà, anche se la sensazione è che i tamponi dovranno essere a carico del Comune». E se la stima degli educatori nella fascia di età 3-11 anni è di circa un centinaio di educatori, la spesa solo per garantire il costo dei loro tamponi è quindi di più o meno 6mila euro. 

Centri estivi

I posti garantiti dal Comune di Udine sono circa la metà degli anni passati, allo stesso costo ovvero 176,90 euro per ogni turno con 10 giorni effettivi di frequenza per minori residenti nel Comune di Udine (costo che si riduce in base all'Isee: il 30% della tariffa con Isee da 0 a 10mila euro, il 60% con Isee da 10mila a 18mila). Da quest'anno dovrebbe partire la sperimentazione per quanto riguarda la fascia 11-14, con il Summer Play Camp che dovrebbe svolgersi nel Giardino del Torso con una disponibilità di 21 posti alla settimana. Per quanto riguarda i posti per le altre fasce d'età sono 180 per il 3-6 (nelle scuole Taverna, Pick e Zambelli) e 539 per i 6-11 (nelle scuole Nievo, San Domenico, Lea D'Orlandi, Divisione Julia, Fruch, Ada Negri, Fermi e Fritz)

L'opposizione

Di oggi anche la comunicazione dei consiglieri dem Alessandro Venanzi e Eleonora Meloni. 

«Sicuramente una giunta che ha a cuore l'infanzia si premura di redigere in anticipo un piano complessivo degli spazi a disposizione, in ogni quartiere della città, al fine di distribuire le presenze, ridurre assembramenti ed evitare spostamenti dei genitori per tutta la città. Quindi utilizzo di luoghi alternativi, in particolare le sedi comunali o gli spazi privati (e qui la co-progettazione che abbiamo richiamato nel testo della mozione condivisa) che si prestano a diventare terreno di gioco, con ampi spazi all'aperto. Inoltre è necessaria una pianificazione complessiva che preveda la durata dei centri per tutto il periodo estivo e fino alla riapertura delle scuole. I genitori hanno bisogno di certezze e di sapere come organizzare e conciliare i tempi casa/lavoro»

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