Cronaca

La domanda di asilo del fisarmonicista ucraino non è stata accolta

La Commissione territoriale ha dichiarato che non ci sono elementi per un permesso speciale a favore di Liubomyr Bogoslavets

La richiesta d'asilo del fisarmonicista ucraino Liubomyr Bogoslavets è stata respinta e lui, al momento, resta ospite al centro Balducci di Zugliano, nell'attesa del ricorso dell'avvocato Alessandro Campi. Tra il momento della presentazione della domanda e il suo rigetto è trascorso un mese: tempo durante il quale Liubomyr è tornato a far risuonare la sua fisarmonica tra le strade di Udine. Fotografato, riconosciuto e tornato ad essere una figura come le altre, di quelle che fanno da contorno al muoversi della città, ora più veloce ora più lento, soffocato dall'afa estiva: Liubomyr deve ora aspettare. La Commissione territoriale di Trieste non ha ritenuto ci fossero gli elementi necessari a riconoscergli il titolo per rimanere sul territorio nazionale, rigettando l'istanza presentata dal suo legale. Al momento la stessa Commissione non si è pronunciata sui termini della manifesta infondatezza. Per Bogoslavets si tratterà, ora, di seguire il percorso giudiziale dall'Italia: nel frattempo proseguirà l'iter del ricorso, che sarà presentato entro fine agosto. 

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