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Fontanini: “La spaccatura del territorio è colpa di questa Giunta regionale"

Il presidente della Provincia di Udine replica alle dichiarazioni di Bolzonello: "Udine sarà isolata in un Friuli diviso in 17 mini province che non sarà in grado di trainare i processi di cambiamento ma verrà fagocitato da Trieste”

“Udine si chiuderà inevitabilmente in se stessa per effetto di quella frammentazione, che colpirà duramente tutto il Friuli, voluta da questa Giunta regionale che ha istituito, proprio la scorsa settimana, 18 Uti. Allora dobbiamo metterci d’accordo: o in questa regione stiamo uniti, strada verso la quale sembra volto l’intervento di ieri del vicepresidente Bolzonello nel richiamare Udine a una visione d’insieme, o divisi in 18 mini province volute dalla stessa Giunta regionale di cui Bolzonello fa parte e che spaccheranno il territorio, creando confusione sia agli utenti ma anche all’economia reale”.

Pietro Fontanini, presidente della Provincia di Udine replica così alle dichiarazioni del vicepresidente della Regione Fvg Sergio Bolzonello relativamente al futuro ruolo di Udine “nucleo centrale del Friuli che parte dal Livenza e non dal Tagliamento – precisa Fontanini - e arriva fino all’Isonzo, una dimensione ben più estesa del territorio che sarà spaccato per volere di questa Giunta regionale.

Fontanini si sofferma anche sul distinguo posto tra il Friuli, il manifatturiero pordenonese e il goriziano quando Bolzonello ricorda la composizione del Friuli Venezia Giulia. “Il Friuli è composto dalla Provincia di Udine, da quella di Pordenone (nata nel 1968 e costola della provincia di Udine) e da parte della Provincia di Gorizia – rileva Fontanini –; questo è il Friuli che non è solo la Provincia di Udine. Io sono per ampliare le aree, per portare più soggetti all’interno delle decisioni e dell’operatività, solo attraverso il riconoscimento del Friuli storico potremmo essere sì forti, confermare la nostra centralità, trascinare lo sviluppo e dialogare con Trieste che altrimenti ci fagociterà e continuerà a fare la prepotente. Nulla cambierà, infatti, per l’area giuliana: da provincia di Trieste si chiamerà Uti di Trieste conservando il suo status quo. Il Friuli, e quindi anche Udine, è destinato ad essere fagocitato, altro che “in grado di trainare realmente i processi di cambiamento”.

Ultima considerazione sul declino del claim “fasin di bessôi”. Per Fontanini, specie se riferito alla gestione delle risorse, non è assolutamente fuori moda. “E’ sinonimo di una gestione responsabile delle proprie risorse, una virtuosa applicazione del principio di sussidiarietà e di autonomia. Pensiamo ad esempio alla sanità. Quali ripercussioni avrebbe il nostro sistema sanitario regionale se, per sostenerlo, dovessimo attingere al Fondo sanitario nazionale? Non immagino di certo un salto di qualità per ottenere quello che ci spetta, - conclude Fontanini - bensì il contrario” .

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