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Concorrenza sleale tra taxi e Noleggio con conducente: 150 aziende friulane discriminate

Confartigianato Fvg in prima linea con la richiesta di riformare le leggi a favore delle imprese di Noleggio con conducente

Confartigianato Fvg ha portato all'attenzione all'Autorità Garante per la concorrenza la situazione delle 150 imprese regionali di Noleggio con conducente, per rivedere delle norme che li danneggiano. 

È «necessaria una riforma organica e complessiva del settore della mobilità non di linea», cioè taxi e Noleggio con conducente, che «tenga conto dell’esigenza di procedere quanto più possibile a un’equiparazione tra gli operatori del trasporto persone», ed eviti distorsioni del mercato discriminando la categoria degli NCC.

È la segnalazione che l’Autorità Garante per la concorrenza e il mercato ha inviato in questi giorni al Parlamento e al Governo in merito a un provvedimento che più volte la categoria dei noleggiatori con conducente di Confartigianato Fvg, guidata da Rudi D’Orlando, ha portato all’attenzione, anche con ripetute manifestazioni, per tentare di salvare le 150 imprese del settore in Friuli Venezia Giulia.

In sostanza, da maggio sono entrate in vigore norme pensate dieci anni fa che costringono i noleggiatori di auto con conducente a tornare, per esempio, alla base dopo ogni servizio, impedendo di rispondere quindi con immediatezza alle chiamate che arrivano con le nuove piattaforme tecnologiche. «Una visione del tutto anacronistica, nell’era digitale», sottolinea D’Orlando, tanto che ora «è anche l’Autorità garante della concorrenza a evidenziare le distorsioni di questa norma».

Una presa di posizione, quella dell’Autorità, che «apprezziamo», sottolinea D’Orlando, perché «conferma quanto Confartigianato ha sempre sostenuto, sia rispetto alla norma in vigore, sia rispetto alla necessità impellente di mettere mano a una riforma complessiva del settore».

Ora, conclude D’Orlando, «ci auguriamo che il legislatore agisca di conseguenza e rapidamente», sia per una riforma del sistema, sia nel frattempo, come suggerito dall’Autorità, con «l’eliminazione» delle ultime disposizioni, considerate dal Garante idonee a mantenere o addirittura a rafforzare ingiustificate restrizioni concorrenziali nel settore della mobilità non di linea».

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