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Pozzuolo: Legambiente ricorrerà al TAR contro la variante numero 45

Il movimento ecologista e parte della cittadinanza del comune alle porte di Udine si sono attivati contro il provvedimento adottato dall'amministrazione comunale. Le ragioni sono state esposte oggi

Il movimento ecologista, assieme ad alcuni cittadini del comune del Medio Friuli, ritengono l'atto amministrativo ingiusto. Per questo verrà proposto ricorso di fronte al giudice competente. Le ragioni sono state illustrate oggi:

la variante urbanistica generale n°45 del comune di Pozzuolo, adottata ad agosto 2011 e approvata lo scorso dicembre, introduce 5 nuove aree dette C (zone di espansione soggette a piano di lottizzazione) e aumenta la superficie delle aree dette B (zone di completamento edificabili mediante intervento diretto), il tutto per una superficie complessiva di oltre 16 ettari (160.000 metri quadri pari a 20 campi di calcio).

Nel comune di Pozzuolo, i parametri urbanistici fondamentali prima della variante sono questi:

  • da oltre tre anni, non c’è aumento della popolazione, ferma a 6900 abitanti;
  • le aree C previste dagli strumenti urbanistici previgenti sono libere (non edificate) per un totale di quasi 7 ettari;
  • le aree B libere, non destinate e non annesse ad abitazioni esistenti hanno un’estensione di circa 48 ettari;
  • un grande numero di edifici abitativi del centro storico, ma anche delle zone periferiche di più recente realizzazione è vuoto, disabitato.

L’Amministrazione comunale non ha tenuto conto di questi quattro fondamentali indici che testimoniano già di una grandissima possibilità di trasformazione edificatoria del territorio comunale, anzi, ha stabilito un ulteriore aumento di insediabilità abitativa, e dunque un ulteriore consumo di suolo agricolo.

Nel perseguire questo obiettivo ha forzato la definizione di “saturazione edilizia” e ha definito la variante urbanistica “non sostanziale” cioè non soggetta al controllo regionale di conformità alla Legge Regionale Urbanistica.

Consiglieri comunali, forze politiche, Associazioni, comitati e semplici cittadini hanno chiesto alla Amministrazione comunale di rivedere questa scelta viziata da un evidente errore tecnico.

Di fronte al rifiuto della Amministrazione comunale di dare risposte nel merito della contestazione Legambiente e alcuni cittadini di Pozzuolo, ritenendo che la Variante sia viziata da gravi pregiudizi di legittimità, hanno proposto un ricorso al TAR del FVG contro l’approvazione della Variante 45 stessa.

Il rifiuto della Amministrazione comunale di confrontarsi sui temi della pianificazione del territorio e cioè sull’attività che più di ogni altra qualifica le scelte politico-amministrative del nostro Comune e misura la capacità degli amministratori e il rifiuto di dare risposte persino nel merito delle scelte amministrative, non poteva che portare alla ricerca di una pronuncia di legittimità sulle scelte operate.

L’obiettivo dell’azione contro la Variante urbanistica del Comune di Pozzuolo è quello di ottenere quanto prima la sospensione della delibera di approvazione, al fine di evitare che siano precostituiti danni irreversibili al territorio comunale.

 

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