Ricordata l'università mitteleuropea di Cividale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

“Pai students de Mittel-Europe: storie de prime Universitât dal Friûl”: questo il titolo della conferenza in lingua friulana tenuta a Udine, a Palazzo Florio, sede del Rettorato dell'Università degli Studi, dal prof. Alberto Travain, presidente del Movimento Civico Culturale Alpino-Adriatico "Fogolâr Civic" e del Circolo Universitario Friulano “Academie dal Friûl”, nell'ambito degli incontri dedicati dal Club Unesco di Udine alla Giornata Internazionale degli Studenti lunedì 16 novembre 2015. Travain ha ripercorso le tappe di una vicenda tra Storia e mito che dal 1302, anno dell'avvio di un pur effimero Studio universitario cividalese istituito dal patriarca aquileiese Ottobono de' Razzi, al 1339, quando il patriarca Bertrando di Saint Geniès rilanciò l'iniziativa, sino a quel 1353 cui si riferisce il misterioso diploma del sovrano imperiale Carlo di Luissemburgo-Boemia che avrebbe riconosciuto un nuovo ateneo in riva al Natisone, al crocevia e al servizio della Mitteleuropa e delle sue “matricole”, in un quadro di “centralità friulana in Europa tutta da rinnovare, da ricercare, da rifondare, pena – ha detto il leader civista – l'oblio e il rientro in un informe Nordest italico”. Travain è anche Delegato per la Formazione Civica e la Cittadinanza Attiva del Club Unesco di Udine, presieduto dalla prof.ssa Renata Capria D'Aronco.

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