Cronaca

Riccardi mette la parola fine alla questione numero di posti in terapia intensiva in Fvg

Smentite le affermazioni dell'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani. "I posti sono 175. conteggiati, comunicati e approvati dal ministero della Salute" afferma il vice governatore con dati alla mano

terapia intensiva

In Friuli Venezia Giulia, sono disponibili centosettantacinque posti letto di terapia intensiva attivi, corrispondenti a quanto approvato dal ministero della Salute nell'ambito del piano potenziamento della rete ospedaliera per l'emergenza Covid-19. In questo conteggio sono compresi, con l'obiettivo di renderli strutturali, i posti letto di terapia intensiva che le aziende sanitarie sono impegnate a rendere attivabili nel corso dell'emergenza Covid-19.

I numeri

Centoventi posti letto iniziali di riferimento per la regione, a cui si aggiungono cinquantacinque posti richiesti dal ministero più altri tre corrispondenti a quelli di day hospital conteggiati nella dotazione di base. Posti attivabii se necessario, secondo quanto previsto dal piano di potenziamento della rete ospedaliera per l'emergenza pandemica. Tali numeri sono conteggiati, comunicati e approvati dal ministero della Salute. Da considerare che secondo il piano sono condìsiderati posti letto attivi sia quelli immediatamente disponibili sia quelli fruibili entro 24-48 ore. Se l'allestimento dovesse superasse le 48 ore, quei posti sono considerati attivabili ma non conteggiati.  

È questo, in sintesi, quanto confermato dal vicegovernatore con delega alla salute nel corso della riunione della terza commissione consiliare in merito alla disponibilità di posti nei reparti di terapia intensiva del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia. Riccardi ha quindi presentato una serie di dati che hanno smentito quanto dichiarato dall'Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi) del Friuli Venezia Giulia in una lettera pubblica del 19 agosto, in merito all'inesattezza dei dati trasmessi rispetto al numero di posti letto di terapia intensiva di Asugi e Asufc.

L'accusa

Secondo quanto previsto dal piano, le Aziende sanitarie garantiscono con continuità l'attivabilità dei posti letto di terapia intensiva e semi intensiva previsti dagli accordi con la Regione e validati dal Ministero.

Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale

Risultano attivi ventinove posti letto di terapia intensiva all'Ospedale Santa Maria della misericordia di Udine di cui otto nel reparto di Terapia intensiva generale 1, tredici in Terapia intensiva generale 2 e otto alla clinica di anestesia e rianimazione. Ci sono poi quattro posti letto al presidio ospedaliero di Latisana e tre a quello di Tolmezzo. A questi si aggiungono otto posti letto gestiti dalle equipe mediche di anestesia nel reparto di Cardiochirurgia del Santa Maria della Misericordia e ventuno posti letto gestiti dalle equipe mediche di medicina d'Urgenza  di cui otto a Palmanova, otto a San Daniele e cinque a Tolmezzo. Sono inoltre attivabili ulteriori ventitre posti letto al Santa Maria della Misericordia e otto posti a Palmanova.


Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina


Nel 2019 aveva una disponibilità di ventisei posti letto di terapia intensiva, dato che nel computo totale ai posti letto dei reparti di anestesia e rianimazione devono essere aggiunti dieci di posti letto di terapia intensiva post operatoria di Cardiochirurgia. Al momento l'Asugi ha attivi trentaquattro posti letto di terapia intensiva ai quali si sommano dodici posti letto in pneumologia ora utilizzati come posti di sub intensiva. Inoltre, attraverso le strutture poste al dodicesimo e al tredicesimo piano della torre medica dell'Ospedale di Cattinara possono essere attivati ulteriori cinquanta posti letto.



I dati dell'anno in corso


Nel 2021 siono stati previsti dieci posti letto di terapia semi intensiva nel reparto di pronto soccorso e medicina d'urgenza e dieci posti letto intensivi in quello di anestesia e rianimazione del presidio ospedaliero di Gorizia e Monfalcone. Per il presidio ospedaliero di Latisana e Palmanova sono invece stati previsti dieci posti letto intensivi e semintensivi nel reparto di Pronto soccorso e Medicina d'Urgenza e quattro posti letto intensivi presso quello di Anestesia e Rianimazione.

Ha concluso Riccardi: "I dati relativi all'occupazione di tali posti letto sono sempre stati trasmessi al ministero della Salute, il quale ha sempre richiesto il dettaglio del numero di persone ricoverate in terapia intensiva e di quelle presenti in altri reparti, tra cui la terapia semi intensiva, per la quale non era richiesto un monitoraggio specifico".

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