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Il castello di Udine

Il castello di Udine

Riapertura musei Udine, si riparte "gradualmente" il 28 maggio

Prudenza, gradualità e, soprattutto,  coerenza con il principio di massima precauzione nella riapertura dei musei udinesi. Il 28 maggio si riapriranno le porte per le collezioni del Castello. Nelle settimane successive si prevede la riapertura di Casa Cavazzini (11 giugno) e, poco dopo, di Palazzo Giacomelli sede del Museo Etnografico

Ancora work in progress la riapertura dei musei cittadini udinesi. “Prudenza, gradualità e, soprattutto,  coerenza con il principio di massima precauzione per le azioni di contenimento del contagio”. Con queste parole l’Assessore alla Cultura, Fabrizio Cigolot spiega la direzione chiara presa per la riapertura dei musei che ha come parole chiave "sicurezza".

“Siamo consapevoli - aggiunge - dell’attesa da parte dei nostri concittadini per ritornare a frequentare le sedi museali e sappiamo anche dell’importante ruolo che esse svolgono come richiamo turistico, perciò stiamo mettendo in campo ogni sforzo per giungere all’aperura assicurando il rispetto delle misure idonee a garantire la sicurezza dei visitatori e dei lavoratori”. 

“Sono convinto che riaprire, seppure gradualmente, le sedi museali - e per prima quella del Castello - in una situazione generale così difficile ha un forte significato per tutto quel che di positivo esse rappresentano per la nostra città, senza dimenticare le decine di lavoratori coinvolti e il ruolo di supporto turistico, specie in quest’anno in cui ricorre il 250° anniversario del Tiepolo, a cui abbiamo dedicato uno specifico progetto”.

Le Llinee guida

“Abbiamo ricevuto solo venerdì scorso le ‘Linee guida’ del Governo per la riapertura dei musei e dei luoghi della cultura – spiega il Direttore del Servizio, Romano Vecchiet, -  ma già da tempo, i conservatori delle Gallerie d’arte antica e moderna, Vania Gransinigh, del Museo friulano della Fotografia e delle Gallerie del Progetto, Silvia Bianco, del Museo Archeologico e del Museo Etnografico, Paola Visentini, insieme alla Direzione del Museo di Storia naturale, Giuseppe Muscio, con la collaborazione dei referenti interni dell’Amministrazione, Lorenzo Agostini, in veste di datore di lavoro, e Maurizio Tonetti, responsabile della sicurezza, hanno definito in larga parte le modalità che consentiranno di ripristinare – seppure con numeri contenuti – l’afflusso del pubblico alla fruizione del patrimonio museale, e, nel contempo, prevenire la potenziale diffusione del virus”.

La riapertura

Nei prossimi giorni – aggiunge la conservatrice Vania Gransinigh - si perfezionerà l’accordo con le rappresentanze sindacali dei lavoratori e la cooperativa che gestisce i servizi museali sulle misure organizzative di prevenzione e protezione, si acquisiranno gli strumenti ed i dispositivi di protezione per personale e visitatori e si procederà alla pulizia degli spazi interni. La data della riapertura che si prospetta è quella di giovedì 28 maggio, per le collezioni del Castello. Ma sarà la Giunta a decidere”. 

Data che si allinea a quella prevista dagli altri musei regionali e che anticipa, di qualche giorno, quella delle sedi nazionali che apriranno, salvo qualche eccezione, per la maggior parte in occasione della festa del 2 giugno. 

Nelle settimane successive, quindi, si prevede la riapertura di Casa Cavazzini (11 giugno) e, poco dopo, di Palazzo Giacomelli sede del Museo Etnografico.

Gli orari, le modalità d’ingresso ed uscita, la gestione degli spazi comuni ed ogni altro aspetto organizzativo saranno stabiliti dalla Giunta nei prossimi giorni e resi noti al pubblico tramite il sito internet ed i social media del Comune.

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