Riabilitare la memoria dei 4 alpini condannati a morte sul Monte Croce

Il Consiglio Provinciale ha approvato all'unanimità l'odg che impegna il presidente ad associarsi alla richiesta di riabilitazione postuma degli alpini uccisi il 1° luglio del 1916 dopo un processo sommario che anziché riconoscere l'estraneità ai fatti degli imputati li condannò a morte

Riabilitare la memoria degli alpini appartenenti alla 109^ compagnia M. Arvenis ingiustamente condannati e uccisi presso il passo di Monte Croce Carnico il 1° luglio del 1916. Per questo il Consiglio provinciale, a voti unanimi, ha approvato l’odg presentato dai consiglieri capogruppo Renato Carlantoni (Fi), Mauro Bordin (Lega Nord) e Stefano Marmai (Udc). Con l’approvazione dell’odg, il presidente della Provincia Pietro Fontanini si impegna ad associarsi alla richiesta e a sostenere , in tutte le sedi opportune, le iniziative intraprese o da intraprendere da parte dei vari Comuni, finalizzate a riportare la verità storica a riparazione della memoria dei quattro alpini la cui immagini è lesa da ormai troppo tempo e ridare un po’ di pace negli animi di tutti coloro i quali hanno ingiustamente sofferto per queste morti.

Come detto, i fatti risalgono alla prima guerra mondiale quando quattro Alpini – Gaetano Silvio Ortis di Paluzza, Basilio Matiz di Paluzza, Giovanni Battista Coradazzi di Forni di Sopra, Angelo Primo Massaro di Maniago - furono fucilati dopo un processo sommario. Secondo le ricostruzioni il processo nel quale si decise la condanna a morte dei quattro militari si svolse scorrettamente. È stato altresì appurato come gli alpini fossero del tutto estranei ai fatti contestati. Come ampiamente comprovato da successive indagini storico-archivistiche, vi fu un’ingiusta condanna. Ai giovani veniva contestato il reato di rivolta e non quello più aderente di ammutinamento. Essi infatti si rifiutarono di eseguire un assurdo ordine, da tutti successivamente giudicato insensato e foriero di inutile strage.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Per questo nel 1997 il Comune di Paluzza aveva approvato una mozione con cui domandare al Presidente della Repubblica la riabilitazione postuma degli alpini. Nel 2000 la Commissione Difesa del Senato ha annunciato la revisione del processo. Illustri esponenti della montagna come il giornalista Paolo Rumiz, lo storico Andrea Zuliani e lo scrittore Mauro Corona di recente hanno domandato una chiare presa di posizione. Un mese fa il sindaco di Forni di Sopra Lino Anziutti ha inviato una lettera al Presidente della Repubblica. Per questo l’assemblea provinciale ha deciso di affiancarsi nella richiesta corale di riabilitazione postuma per restituire dignità agli alpini uccisi dai propri commilitoni e soprattutto rimediare ad una situazione di grave ingiustizia perpetrata nei confronti delle famiglie dei caduti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • L'Austria non apre all'Italia, Fedriga: "Distrutta qualsiasi regola europea"

  • La Croazia taglia fuori gli italiani: turisti solo da 10 paesi europei

  • Spiagge, nuova ordinanza in arrivo: ecco cosa deciderà

  • Finestrini sfondati: "Le forze dell'ordine si occupino di quello per cui le paghiamo, non di multe ai locali"

  • Fa entrare i clienti dal retro nonostante le restrizioni, interviene la Polizia

  • Incendio nella notte alle porte di Udine, in fiamme un locale

Torna su
UdineToday è in caricamento