Cronaca

Il Comune ritira il finanziamento su Ein Prosit: era stata fraintesa la convenzione

Pasticcio dell'ufficio tecnico del Comune di Udine che aveva inizialmente inteso di dover sostenere delle spese risultate a carico del Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano

Un'immagine ufficiale di Ein Prosit del fotografo Simone Di Luca, dentro l'ex Chiesa di San Francesco

I conti su Ein Prosit non tornano. Pare infatti che gli uffici tecnici del Comune di Udine si siano accorti di aver dato troppi soldi al Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano. La determina con cui il Comune ritira un contributo di 30.833,60 euro sui 39mila (più Iva) inizialmente previsti è datata 28 ottobre e rettifica quanto stabilito precedentemente tramite una scrittura privata risalente ad aprile 2019. 

Il Comune, in quel caso, si impegnava a riconoscere al Consorzio "la somma di euro 39.000 più Iva (ossia 47.580 euro), a copertura, durante tutto l'evento, dei seguenti servizi: apertura straordinaria delle sedi museali; custodia e servizio Age in tutte le sedi; servizio di pulizia nelle aree esterne e raccolta dei rifiuti a cura della Net; attivazione di utenze elettriche o idriche che si ritenessero necessarie nonché al relativo impianto; eventuale occupazione di suolo pubblico nelle aree messe a disposizione dal Comune; ogni altro eventuale onere derivato nei limiti della cifra sopra indicata".

La revoca dell'affidamento

Qualche giorno fa, però, la scoperta. Dopo aver riletto gli atti, il dirigente Servizio Promozione Economica, Turistica e Grandi Eventi Daniele Damele ha cambiato le carte in tavola. "Atteso che, in un'ottica di collaborazione nell'ambito della realizzazione congiunta dell'evento, si è provveduto ad operare nei termini dell'assunzione di spesa di alcuni servizi che invece devono esser assunti direttamente dal Consorzio di promozione turistica del Tarvisiano, di Sella Nevea e del Passo Pramollo come previsto da una attenta lettura della convenzione del Comune di Udine". Come dire "avevamo letto male e solo ora ce ne siamo accorti".

La nuova determina indica dunque di revocare l'aggiudicazione definitiva dell'affidamento del servizio di gestione emergenze, custodia, accoglienza al pubblico e servizi accessori presso le sedi comunali dal 26 al 28 ottobre 2019 alla Museaus Soc. Coop (per 9.760 euro), del servizio di pulizia e raccolta rifiuti da svolgersi nel corso dell'evento a favore della società Net S.p.A. (per 16.132,60 euro), del servizio relativo agli allestimenti elettrici e posatura moquette nelle varie sedi alla Music Team s.n.c. (per 4.941 euro) e del servizio relativo al servizio straordinario di facchinaggio alla Pulitecnica Friulana, "che tuttavia non è stata resa esecutiva". Il Comune ha ridotto pertanto l'impegno totale di spesa di 30.833,60 euro.

Le conseguenze

Il Consorzio di Promozione Turistica del Tarvisiano, per parola di Claudio Tognoni, preferisce concentrarsi sul successo dell'edizione appena conclusa, non avendo ancora trattato l'argomento della revoca del contributo con il Comune. «Non avendo il documento sotto mano non posso commentarlo, quel che posso dire rispetto alla convenzione è che il Consorzio ha fatto molto più di quello che c'era scritto e che in generale la manifestazione ha avuto un grande successo, soprattutto mediatico, con più di 30 giornalisti internazionali e chef da tutto il mondo che hanno portato Udine al centro dell'enogastronomia mondiale».

Ma è proprio in considerazione dell'alto profilo della manifestazione che ci si chiede se l'approssimazione con cui l'amministrazione comunale di Udine ha trattato la convenzione non metta a repentaglio la presenza di Ein Prosit nel capoluogo friulano per i prossimi anni, visto che a strizzare l'occhio all'evento ci sono già altri candidati (pare che la città di Milano sia interessata ad ospitarla). «Valuteremo», è la risposta lapidaria di Tognoni che comunque non perde di vista l'indiscutibile successo udinese.

A sollevare perplessità, tanto da richeidere un accesso ufficiale agli atti, è il consigliere dem Alessandro Venanzi. «Contro Ein Prosit non ho nulla, anzi. È proprio perché so che il Consorzio fa bene il suo lavoro che mi chiedo se faccia altrettanto chi deve tutelare il pubblico, in questo caso il Comune di Udine che con la revoca degli affidamenti ha creato un precedente pericoloso e non indifferente». La preoccupazione maggiore per l'ex assessore comunale alle attività commerciali e il turismo è che il Consorzio decida, a causa della revoca del contributo, di non tornare a Udine.

«Non vorrei che Ein Prosit decida di non rinnovare la collaborazione con Udine: la città, per incapacità e leggerezza e per una evidente non presenza politica, rischia di perdere un evento davvero importante per il territorio». 

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