sciopero / Cividale del Friuli

L'ad di Faber "Sono stupito per lo sciopero, ci eravamo lasciati la sera prima con ipotesi di dialogo"

Giovanni Toffolutti afferma che i margini di trattativa erano ottimi e rilancia con una nuova proposta

Dopo il via allo sciopero di ieri alla Faber di Cividale del Friuli che è proseguito anche nella giornata di oggi, arriva la replica dell’amministratore delegato dell’azienda Giovanni Toffolutti in risposta a quanto comunicato alla stampa da parte delle organizzazioni sindacali. 

I lavoratori della Faber di Cividale incrociano le braccia per il mancato accordo sul premio di produzione

Toffolutti esordisce così: “Leggo che il tavolo delle trattative è saltato e che le organizzazioni sindacali hanno trovato un muro di fronte. In realtà la negoziazione è durata molto tempo e l’unico punto su cui non si era trovato un accordo è la definizione del premio variabile. L’azienda aveva richiesto un anno di proroga alla luce dell’emergenza C19, del conflitto in Ucraina e dell’inserimento di un nuovo indicatore di produttività ma abbiamo incassato un diniego incondizionato”.  Prosegue Toffolutti: “Martedì pomeriggio 14 giugno abbiamo avuto un tavolo di lavoro e confronto con le organizzazioni sindacali e RSU molto costruttivo e a mio avviso utile per meglio definire la struttura del nuovo premio variabile. Ci siamo lasciati la sera stessa con l’impegno di riprendere la trattativa all’indomani non essendo lontani dal traguardo, questo a detta di quasi tutti se non tutti. Sono rimasto molto sorpreso quando arrivando in azienda mercoledì 15 giugno alle 8 ho trovato i picchetti… il tavolo negoziale non si era rotto come erroneamente dichiarato”.

L'ad sottolinea come: “Abbiamo già da ieri inviato la nuova proposta alle organizzazioni sindacali e alle RSU da cui si evince un premio risultante molto più incentivante per il prossimo triennio per i lavoratori rispetto allo schema del 2021 già a fronte di risultati economici e produttivi in linea con l’anno 2021. Parliamo di centinaia di euro in più in tasca a ciascun lavoratore. La sola contropartita di alzare (a questo punto gradualmente come richiesto dai sindacati) e definire meglio una clausola di salvaguardia legata ad un Ebitda(Margine Operativo Lordo) minimo (indicatore economico per eccellenza che rappresenta lo stato di salute di una azienda), ben al di sotto degli Ebitda raggiunti negli ultimi quattro anni, anche alla luce di ingenti investimenti che la società ha già sostenuto e continuerà a sostenere per mantenere un posizionamento adeguato sul mercato. Se la società guadagna di più deve elargire di più, se la società entra in sofferenza deve ridurre l’elargizione”. Infine, conclude nella nota inviata alla stampa: “Faber ha sempre erogato premi variabili superiori ai €3000/persona, di molto superiori pertanto alla media nazionale e della maggior parte delle aziende di cui si legge di norma al riguardo sulle testate giornalistiche. Il nuovo premio incrementerà tale valore a parità di risultati economici raggiunti nel triennio precedente motivo per cui non comprendo lo sciopero in questo momento pur rispettandolo”

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