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11,5 milioni di euro ai privati per riqualificare i centri storici

Il termine per la consegna delle domande di finanziamento, corredate da autocertificazione e descrizione dell'intervento, è previsto per il 3 giugno

"Quella di oggi è un'iniziativa importante perché coniuga la necessità di formazione continua dei professionisti di tutti gli Ordini e Collegi con l'aggiornamento sul provvedimento che la Regione ha adottato per il recupero e la riqualificazione degli edifici esistenti all'interno della cornice strategica che si richiama a due principi fondamentali: il limite al consumo di suolo e la fissazione di regole e non di deroghe". Lo ha affermato l'assessore regionale alla Pianificazione territoriale e lavori pubblici Mariagrazia Santoro, introducendo i lavori del seminario "Recupero, riqualificazione o riuso del patrimonio immobiliare privato", organizzato dalla Federazione regionale degli Ordini degli architetti, quella degli ingegneri, il Comitato regionale geometri e il Collegio dei periti industriali  della Provincia di Udine, in collaborazione con la Regione.

Nel corso del seminario sono stati analizzati nei dettagli il regolamento e le procedure per l'utilizzo dei finanziamenti previsti - in totale ammontano a 11 milioni e 500 mila euro – per la legge 15/2014 dedicata alle politiche di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e sottoutilizzato. Il termine per la consegna delle domande di finanziamento da parte dei destinatari della legge, ovvero privati che destinino gli immobili per prima casa o locazione e imprese che abbiano attivato una convenzione con le Amministrazioni comunali e che in virtù di questo non subiranno le limitazioni imposte dal "de mininimis", è fissato al 3 giugno. Santoro ha voluto rimarcare la portata innovativa delle procedure burocratiche che sono state improntate alla massima semplicità e snellimento. "Non chiediamo progetti e certificazioni ma solo un'autocertificazione che descriva il genere di intervento che si intenderà realizzare: si tratta di una concessione di massima fiducia che richiede però massima correttezza ai professionisti e a cittadini e imprese. Se, infatti, in corso dei sopralluoghi di verifica - ha sottolineato Santoro - venisse accertata una dichiarazione non veritiera questo comporterà l'immediata revoca unilaterale del finanziamento".

Chiarendo anche che la legge 15 permetterà i finanziamenti di progetti "che non deroghino dal rispetto dei Piani regolatori e delle normative vigenti", Santoro ha voluto anche ricordare che la scelta della Regione è stata quella di privilegiare solo gli interventi nei centri storici. "Visto l'ammontare limitato dei fondi a disposizione abbiamo scelto di iniziare dalle zone A e B0, con l'intenzione precisa di rivitalizzare la residenza, il piccolo commercio e la vita dei centri storici. L'intento – ha aggiunto l'assessore - è quello di fare diventare questo il primo canale contributivo stabile". Nel ricordare i principali  altri provvedimenti a cui la Giunta sta lavorando - in primis il nuovo Piano paesaggistico, ma anche il censimento delle costruzioni nelle aree industriali e artigianali in collaborazione con Insiel, la modifica del regolamento della legge 17/2008 che apre anche al finanziamento degli interventi per la domotica, le  modifiche regolamentari di semplificazione in materia edilizia, come ad esempio le nuove tabelle parametriche regionali, che riducono del 20 per cento gli oneri concessori per le ristrutturazioni - Santoro ha rinnovato ai rappresentanti degli Ordini professionali la disponibilità al confronto "sempre aperto" su tutte le tematiche, ringraziando per il concreto apporto finora costruito con i professionisti. "L'invito è a partecipare a tutti gli eventi degli Stati generali delle costruzioni, luogo ideale per la sintesi di tutte le posizioni, interessi e obiettivi", ha ricordato Santoro. Al convegno sono intervenuti Paolo Vrabec, segretario della Federazione regionale architetti; Stefano Urbano per quella degli ingegneri, Lucio Barbiero, segretario Collegio geometri di Udine e Sergio Comisso in rappresentanza di quello dei periti.

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