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Regeni colpito, torturato e segnato con alcune lettere sul corpo

E' quanto emerge dai risultati dell'autopsia e dal rapporto presentato, in cui si annulla definitivamente l'ipotesi per cui il ricercatore di Fiumicello fosse vittima di un incidente

Picchiato e torturato da un professionista del male. Ma anche "marchiato" con alcuni segni e, ovviamente, una conferma di quanto già si sospettava: non c'è stato alcun incidente sulla morte di Giulio Regeni. E' quanto emerge dalle pagine e dalle immagini contenute nella relazione del professor Vittorio Fineschi che si è occupato dell'esame autoptico e dell'analisi delle torture. Uno scenario agghiacciante se si pensa anche al fatto che siano state tracciate alcune lettere sul suo corpo.

Come riporta Repubblica.it , Fineschi afferma  che «Sulla regione dorsale a sinistra della linea si trovano un complesso di soluzioni disposte a confermare una lettera». Lo stesso, poi, all'altezza del sopracciglio e sulla mano sinistra in cui si trova una X.

Secondo l'autopsia il ricercatore di Fiumicello sarebbe stato colpito con calci, pugni e bastoni probabilmente in forma ripetuta, per diversi giorni. Ora ci sarà un nuovo incontro tra gli investigatori egiziani, il procuratore Pignatone e gli inquirenti italiani.

I genitori di Regeni continuano a pretendere la verità, senza nascondere il proprio disappunto per le posizioni egiziane, sperando in una svolta dopo il rapporto inequivocabile che dimostra le torture subite da Giulio.

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