Regeni, rosa civica friulana a Fiumicello

A due anni e mezzo dall'impunito scempio in Egitto del giovane martire cosmopolita friulano Giulio Regeni, sulla sua tomba giunge un'emblematica dedica floreale del Fogolâr Civic.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Una rosa, simbolo antico di unità e fazione del popolo friulano come richiamo ad unità e fazione sono la figura e la vicenda di Regeni: richiamo ad unità, unità patriottica, comunitaria; richiamo a fazione, a quel miglior popolo, altruista, idealista, chiamato a combattere contro l'ignavia, contro l'egoismo assunto a sistema, contro la più becera sudditanza. Questo il senso di quella rosa, memoria storica del Friuli civico, rimandante al Patriarca Bertrando, “castigamatti” dei tiranni locali, e agli “zamberlani”, primo partito popolare moderno della regione. Una rosa che il delegato presidenziale del Fogolâr Civic per i rapporti con il territorio, il civista sandanielese sig. Maurizio Di Fant, ha deposto il 25 luglio 2018 nel cimitero di Fiumicello, presso la tomba del ricercatore friulano rapito e massacrato in Egitto esattamente due anni e mezzo fa. La deposizione, testimonianza d'irriducibile impegno sociale a rivendicazione d'implacabile giustizia, è avvenuta proprio mentre a Udine i vertici del più battagliero civismo friulano si riunivano attorno alla colonna forense presso dove il 25 di ogni mese rinnovano giuramento di presidio sul caso.

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