Cronaca

Referendum autonomia, Serracchiani: "Segnale da cogliere ma attenzione"

Il referendum in Veneto passa la prova del quorum. Zaia: "E' il big bang delle riforme istituzionali"; la presidente del Fvg fa un paragone con Brexit: "Crisi ha influito"

Veneto: il commento di Zaia

In Veneto già alle 19 il quorum era stato superato, anche se solo di un punto decimale. Tanto è bastato per far esplodere i social network e quel variegato popolo del "Sì" al referendum per l'autonomia del Veneto che già di prima mattina aveva raggiunto il seggio per far sentire la propria voce. E' la vittoria del presidente del Veneto, Luca Zaia? E' la vittoria di un popolo che chiede semplicemente maggiori responsabilità e deleghe? E' la vittoria dei partiti o dei cittadini? Risposte a cui si potrà rispondere solo nelle prossime settimane, quando dall'urna si passerà alla piattaforma autonomista vera e propria. "I veneti quando vengono chiamati in causa rispondono - ha dichiarato il presidente della Regione - E' stata una partita non facile, abbiamo discusso per settimane, anzi mesi. Non esiste il 'partito dell'autonomia', esistono i veneti. E' stata una grande sfida. Noi siamo qui a commentare i risultati di questo referendum in virtù della sentenza della corte costituzionale del 2015. Non è una sceneggiata. E' il big bang delle riforme istituzionali, è una chiamata di popolo. Vince la voglia di essere padroni a casa nostra".

"Stagione delle riforme che diventerà endemica". Il presidente Zaia ora guarda oltre. Alle trattative col governo e a ciò che potrà accadere nelle altre regioni: ."Sono convinto che questa stagione delle riforme diventerà endemica - ha continuato - non si fermerà qui la partita. Chiederemo il federalismo fiscale, presenteremo un progetto di legge molto articolato. Sarà la nostra base negoziale con il governo. Sono 23 le materie che chiediamo, delle quali 3 esclusive dello Stato, ossia Giustizia, Istruzione e Sicurezza. Chiediamo tutto. Chiediamo l'applicazione dei nove decimi delle tasse, come Trento e Bolzano, non solo una partita di giro delle competenze".

Lombardia: il commento di Maroni

«La stima sul dato finale sull'affluenza oscilla tra il 38 e il 39%, per un numero di votanti di circa tre milioni». E' il comunicato di Regione Lombardia delle 8.52 del mattino che spiega che i risultati definitivi saranno resi noti solo in giornata. Il presidente della Regione, Roberto Maroni, aveva affermato che l'obiettivo sarebbe stato superare il 34% di affluenza. La Lega Nord, ma in realtà tutto il centrodestra, canta vittoria. Maroni stesso ha detto che i cinque milioni di lombardi e veneti che hanno detto sì all'autonomia sono «una forza straordinaria» e ha confermato l'intenzione di coinvolgere anche Giorgio Gori, capofila dei "sindaci per il Sì" e primo cittadino di Bergamo, ma soprattutto quasi certamente sfidante dello stesso Maroni alle elezioni regionali del 2018, nella squadra che tratterà l'autonomia col governo.“

Friuli: il commento della Serracchiani

"Il voto va rispettato, è un segnale che va colto ma bisogna fare attenzione". Lo ha detto la governatrice Fvg Debora Serracchiani intervenendo sul referendum a una trasmissione di RaiNews24. Serracchiani  ha fatto un paragone con la Brexit, quando furono "raccontate cose che non stanno avvenendo. Farage ha detto cose non vere e si è dimesso il giorno dopo l'esito del referendum. Ora la Gran Bretagna si trova ad affrontare una uscita dall'Unione europea difficile e anche pericolosa in parte", ha aggiunto. La governatrice ha anche sottolineato che si giunge al referendum dopo una "crisi davvero drammatica nel Nord Est, dalla quale si sta cominciando a uscire, dove tantissime sono le piccole e piccolissime aziende che hanno chiuso, con persone che ancora cercano lavoro. Quando c'è una proposta - ha precisato - che ti dice 'starai meglio domani' questa esercita un forte richiamo".

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