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Martedì, 18 Giugno 2024
Cronaca

Recupero edifici dismessi: due progetti in centro città

I due interventi di rigenerazione urbana prevedono consistenti e profondi lavori di adeguamento strutturale e di riqualificazione

Sono due i progetti di recupero e riqualificazione di edifici dismessi presentati dall'assessora al Patrimonio Francesca Laudicina nella seduta della giunta comunale di oggi, 21 aprile 2022. Da una parte, l’ex Caserma Duodo di via dei Missionari che potrebbe diventare un'ulteriore sede dell'Educandato Uccellis. Dall'altra l'ex Magazzino Idraulico di via Chinotto destinato a trasformarsi nel nuovo Centro per l’impiego. 

Ex Caserma Duodo

L’Ente di Decentramento Regionale ha individuato nell’ex Caserma Duodo una sede adeguata ad accogliere i ragazzi dell’Uccellis. Lo scorso 3 marzo c'era stato un primo sopralluogo. Gli edifici sono stati in passato convento dei Padri Missionari nel ‘700, poi destinati all’erario militare dal 1841 fino alla dismissione. Sono passati al Comune dopo la liquidazione delle Province.

Una nuova sede per l'Uccellis

Spiega Laudicina: "La struttura, le caratteristiche architettoniche, le dimensioni e l’ubicazione la rendono perfettamente compatibile con le esigenze dell’istituto e dei ragazzi. Potrebbero essere realizzate una trentina di aule in una palazzina, mentre il fabbricato adiacente potrebbe accogliere il convitto. Tutto il complesso è tutelato dalle Belle arti. Ci sono ancora le celle dei monaci con bellissimi affreschi, molto suggestivi".

Ex Magazzino Idraulico

L’altra operazione riguarda l’ex Magazzino Idraulico, fabbricato realizzato nella seconda metà degli anni ’50 dagli Uffici del Genio Civile, ricevuto in permuta dallo Stato nel 2018. Un edificio completamente abbandonato che ha le cubature per la realizzazione del nuovo Centro per l'impiego. Sempre Laudicina: "Dalla Regione è stato avviato un progetto per potenziare i servizi dei Centri per l'impiego che prevede, tra le altre cose, un rinnovamento infrastrutturale. Questo edificio completamente abbandonato, con addirittura le finestre murate, ha la metratura per prevedere la realizzazione di un nuovo "polo" del lavoro. è alquanto probabile che l'edificio venga abbattuto. Gli uffici regionali hanno già un progetto che prevede non solo gli spazi per accogliere le postazioni dei 60 dipendenti ma anche aule per la formazione”.

Chiude l’assessore: “Questi due progetti di valorizzazione del patrimonio edilizio saranno resi possibili grazie alla stretta sinergia con la Regione, che assegnerà le risorse necessarie a portare a compimenti lavori attesi e di grande impatto. Si tratta di restituire alla comunità udinese degli immobili potenzialmente importanti che, allo stato, sono bisognosi di interventi e versano in condizioni di inutilizzo”.  

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